domenica 7 dicembre 2014

Bambina Bionda vs Lesbiche Acide 5-0

Venerdì sera decidiamo di raggiungere un amico in un bar a noi sconosciuto, dove c'è animazione col karaoke. Arriviamo in loco: un ambiente piccolo, il classico posto caruccio ma semplice dove fare colazione o prendere un aperitivo basic, con sei tavolini rotondi e in fondo la consolle con l'animatore. Luci ridotte per ricreare una vaga "atmosfera disco", clientela tra i 40 ed i 50 anni con aria campagnola ma piacevole. Ci sediamo con le nostre bevute, chiacchieriamo, alla faccia del mio mal di gola canto una canzone. E' comunque una situazione divertente, in mezzo a tante persone buffe ma tranquille e autoironiche.

Dopo un po', alle 23,40 circa a quanto diceva un orologio a muro, arrivano due donne sui 45, more, con jeans scoloriti, stivali neri col tacco, cinture gioiello, bigiotteria vistosa e...con tre minorenni al seguito (!!!): una ragazzina sui 15 anni vestita come nei primi anni '90 con gonna lunga di pizzo nero, un bimbo sui 9 ed una bambina sui 7 bionda e solare, con piumino magenta flash. Si siedono nel primo tavolino vicino alla porta e accanto al nostro; le donne ordinano da bere per tutti, oltre a due pizze dall'aspetto tristissimo, avanzate sicuramente dall'ora di pranzo ed esposte coraggiosamente in vetrina, che in pochi minuti sarebbero state divorate dai due esserini più piccoli.
Le due sono già volgarotte a vedersi ma la più attempata si distingue cantando sbracata una canzone di Califano che un tizio panzuto stava intonando dall'altra parte del bar. E' anche bravina ma niente da fare: è antipatica come due cacche pestate con entrambe le scarpe. Poi la tipa si alza e chiede due canzoni, che fa abbastanza bene, visto il livello puramente amatoriale degli altri cantori, non senza qualche strafalcione e con un gesticolare piuttosto cafonal. Come è mio costume, batto le mani a tutti e quindi anche a lei e poi alla sua compagna - a quanto mi hanno detto si, stanno insieme dopo il fallimento dei rispettivi matrimoni etero. I bimbi, fin troppo collaborativi, si alternano a stare al loro fianco durante le esecuzioni.
Mentre il mio ragazzo e il nostro amico chiacchierano come due pretini, ignoro il mal di gola crescente e mi butto con una seconda canzone, stavolta di Nancy Sinatra. E' la mia tonalità, non sforzo, non sbaglio nulla, so le parole, mi ci diverto e ci balletto pure un po'. Gli applausi arrivano timidi dall'animatore e dai tavolini più vicini. Torno al mio posto e mentre sposto la mia sedia il silenzio è tale che si sarebbe sentito cadere uno spillo. Mi sento guardata da quelle due arpie cotonate come se avessi fatto loro un torto. Mi siedo e, alzando appena la testa, vedo la bimba bionda che mi guarda, mi sorride e mi batte le mani contenta e sincera, con un portamento da palazzo reale. Io la ringrazio, dicendole che era gentile e che anche le sue compagne di tavolo erano state molto brave. Le due lesbiche acide reagiscono grugnendo forse positivamente, evidentemente hanno recepito un millesimo della piccola lezioncina arrivata involontariamente dalla loro piccola e da un'incolpevole estranea.

6 commenti:

  1. Percepivo la corrosività dei loro sguardi e del loro atteggiamento :-(((
    Un bacione bella!!!!!

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  2. Dovevi dedicare loro un'altra canzone apposta :P

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  3. Jo :* in effetti non dici mica male :PPP ma chissà se avrebbero minimamente intuito!!!

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  4. bello
    che hai cantato? my boots are made for....?

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  5. @ anonimo, siiiii quella!!! <3

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