martedì 21 marzo 2017

I motivi per scegliere una fidanzata Vanessa ex Est Piemontese

Si, insomma, per scegliere me! Sono già impegnata, ma un po' di pubblicità non fa mai male!

1 - Non ho figli né un fisico marmoreo, ma d'altronde a cosa servirebbe quest'ultimo, a schiacciarci le noci? E senza offesa, gli uomini specie italiani non disdegnano cuscinetti né cellulite (anzi spesso non sanno come è fatta nemmeno googolando)... e se vogliono, incornano pure le cosiddette statue, tiè!

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2 - Sono sexy proprio coi pigiamoni (che poi dopo due lavaggi mi diventano TUTTI slim ed esaltano il popò) proprio perché così faccio crescere il desiderio di sapere cosa c'è là sotto, ahahah! E comunque non ho mai indossato tutoni interi stile Gabibbo per dormire! Che damina, eh?

                                   Risultati immagini per pigiama Tezenis

3 - Perdono così tante cose che tutto sommato per il tradimento posso anche legarmela un po' al dito.... ma diffidate della donna che glissa sulle corna troppo facilmente! A breve potrebbe prudervi la testa!

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4 - Anche io sono disposta a far comandare il mio uomo! E anche a farlo guidare nei viaggi lunghi, portare le buste della spesa più pesanti, interloquire con l'operatore Fastweb.....

                             Risultati immagini per 50 sfumature di grigio

5 - Pur avendo vissuto oltre tre decadi in famiglia, da convivente sono stata una casalinga più che discreta: bucati perfetti, cassetti in ordine, frigo fornito, carta igienica sempre a portata di wc e massima accoglienza ad ogni amico o collega del mio fidanzato!

                                    Risultati immagini per film La donna perfetta scene

6 - Non frigno né tengo il broncio a priori, figuriamoci a posteriori, essendo occamista e pure stoica. Philosophia docet, insomma. Facile farlo con l'imprinting Ceausescu!!
Mi appiccico quando so di poterlo fare, non senza punte di humor, che non fanno mai male.

                                          Risultati immagini per donna broncio
                                       

mercoledì 8 marzo 2017

Festa della donna fra Mannoia e minchi@ (fra cui non saprei davvero cosa scegliere) e germogli di Occamismo

Ognuno su Facebook scrive quel che vuole, come dappertutto si intende, a meno che non si trovi in Corea del Nord o in mezzo ai pinguini di Magellano presso l'omonimo Stretto, dove forse la connessione è un pelino difettosa.

Oggi poco prima di pranzo apro il suddetto programma sul cellulare, dove guardo anche alcune cose collegate col mio lavoro, e trovo due post a distanza di tre ore entrambi firmati da un conoscente, "modello tronista" ma molto gentile e disponibile che ogni tanto mi da alcune informazioni; nel primo postava la traccia audio della famosa canzone della Mannoia sul genere femminile con tanto di auguri, nel secondo ricordava sempre al popolo del cosiddetto gentil sesso che oggi non era la festa della minchi@.

                                    

Dirò semplicemente che questo ragazzo forse voleva fare solo una battuta alludendo alla minoranza che andrà a vedere spogliarelli o balletti maschili, però passare in tre ore dal primo post al secondo mi è sembrato un po' buffonesco...e onestamente se avessi avuto più confidenza lo avrei perculato bonariamente dandogli del bipolare!

Come dico nel titolo, fra le prime due opzioni non saprei davvero cosa scegliere, intanto perché non ascolto quel genere di musica e poi perché trovo gli strip tease virili abbastanza imbarazzanti e inutili*: non soddisfano i miei ideali di bellezza, che da anni appago per conto mio, né alleviano alcuna brama di carnalità (ad uno spogliarello si guarda, non si consuma! Se no sarebbe un bordello!) anche perché per fortuna - ma anche per natura - non mi capita mai di uscire di casa arrazzata..... e poi si sa benissimo che in questi spettacoli i nudi non sono mai integrali, e menomale! Quindi le minchi3 citate dal mio conoscente non solo non verranno utilizzate ma se ne staranno buone e nascoste nei mutandini per tutta la durata delle esibizioni - i performer più generosi/sfacciati, al più, saranno disponibili a mostrare i glutei! A quel punto allora, preferisco guardarmi per conto mio o con poche vere amiche "Magic Mike" o le "Sfumature"!

 
Questo però non lo batte nessuno! Bravo Cattaneo!
                                  
* parlo per esperienza e carattere, non per snobismo. Era un 8 marzo che cadeva di venerdì, avrò avuto 18 anni e mia cugina, dopo aver riportato a casa il fidanzatino da una cenetta in una pizzeria piena di ragazze e donne ("Mi guardavano tutte male!!!"), venne a prendermi per andare in una discoteca poco lontana, con i cloni dei cloni degli allora in voga Centocelle Nightmare come attrattiva. Vestite abbastanza normali, senza grandi trucchi o parrucchi, provammo ad avvicinarci al palco dove si stavano esibendo, ormai in boxer, i muscolosi artisti e provai un po' di invidia, lo ammetto, quando fecero salire tre o quattro ragazze per ballarci, sia perché erano bellocci, ovvio, e ai tempi avevo un fidanzatino non bello e anti discoteca, sia perché volevo ballare, e l'idea di farlo con un ragazzo piacente non mi dispiaceva affatto. Quando notai che tutte le ragazze salite sul palco erano delle sfigate come me, più bruttine ma anche più truccate e ardimentose, e che quei fusti cui queste stavano aggrappate (una nasona in particolare dopo dieci minuti non voleva saperne di mollare il suo Adamo alle altre, come fece notare il vocalist) neanche le guardavano, è stato come scoprire il trucco in un gioco di prestigio e rendersi conto che era tutta una cosa finta, un'illusione. E che alla fine ne potevo fare a meno. La volpe con l'uva? Ma a terra ci sono le fragoline... e non molto tempo dopo avrei cambiato fidanzato...
Rimanemmo quindi più indietro davanti ad un corridoio che separava le esagitate dalle persone "normali" e ricordo che due ragazzi ci fecero i complimenti proprio perché non eravamo fra quelle "allupate" che si sgomitavano sperando di salire sul palco. Fui molto contenta quando gli spogliarellisti lasciarono il locale, il pubblico si rimescolò e si poté finalmente ballare in piena comodità per un paio d'ore.

lunedì 6 marzo 2017

Seconde opere: meglio le Sfumature Nere dell'omicidio Capatonda

Non appena mi sarò vista "Dodes'ka-den" del maestro Kurosawa, gli dedicherò una bella recensione, lo giuro.
Senza purtroppo l'amata combriccola di due anni fa, sono andata a vedere "Cinquanta sfumature di nero"; l'altro giorno invece ho visto in coppia "Omicidio all'Italiana".

Ad essere sintetica, l'uno è il risultato del cosiddetto "massimo col minimo", l'altro è stato semplicemente poco divertente.


Riguardo il secondo capitolo della mini telenovela hard delle Sfumature, già dal trailer e anche grazie alla lettura dei romanzi si intuiva che c'era un po' più di sostanza nella trama, poiché comparivano immagini di una vecchia sottomessa di Christian - vicenda narrata nel primo libro e non trattata nella relativa trasposizione cinematografica - oltre a quelle della sua iniziatrice, peraltro interpretata dalla sempre belloccia Kim Basinger. Le scene di sesso al limite della realtà non sono mancate, ovvio, ma per fortuna erano meno  e meno imbarazzanti rispetto a quelle di due anni fa. E con il passare dei minuti la storia si dipana in maniera piacevole e avvincente,

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riuscendo a ricalcare a modo suo le emozioni della commedia romantica con il bel miliardario gentile, educato e paziente che ama e vuole tutta per sé la sua fidanzata carina e snella, un po' timida e un po' azzardata, con tanto di proposta di matrimonio ovviamente accettata e con tanto di allontanamento definitivo di ben due ex inclusa la cinquantenne iniziatrice, che in pochi secondi si becca in faccia prima un calice di champagne e poi un sonoro schiaffo. In omaggio, anche qualche scheggia di realismo quando Anastasia chiede a Christian di aprirsi e parlarle di più della sua vita come del suo passato: "normale dialogo" - giuro che in quel punto ho avuto dei flashback più che con altre scene, ahahah.

                           Risultati immagini per 50 sfumature di nero

Simpatica la citazione dal mitico "Donna in carriera" con Dakota Johnson che ripete una battuta di sua madre Melanie Griffith su alcuni piccoli accordi con la segretaria.



Peccato, peccato, peccato per "Omicidio all'italiana". A parte che in generale non mi diverte sentir recitare in dialetto del sud, in questo film Capatonda accenna all'inizio alcuni aspetti comici senza ripresentarli più nel corso del film, mentre dà peso ad altri elementi meno divertenti, insomma non ha dosato bene cosa poteva far ridere di più. Ad esempio avrei preferito vedere più mossette della conduttrice in stile D'Urso e meno vicende della famigliola di turisti. Il personaggio interpretato da Biggio non è carne né pesce. In generale, un po' tutto mi ha fatto ridacchiare tra i baffi ma quasi mai sbellicare.

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Finale carino ma non molto ben incastrato, un po' piovuto dall'alto. Cosa mi ha fatto ridere davvero? I giornali con i titoloni prima razzisti e poi buonisti.

Ammetto anche che ben difficilmente avremmo potuto assistere ad un altro capitolo delle "Sfumature" imbarazzante, raccapezzato e patinato come il primo, ma altrettanto non era compito facile vedere rinnovati gli ottimi meccanismi e le tempistiche perfette de "Italiano medio".

Belle donne sexy ai fornelli: direi che è una ragion sufficiente per ricominciare

Non ci volevo credere, come anche che ci fosse ancora qualcuno che ogni tanto capita qui, e non è uno a settimana, né al giorno - ma non è detto che legga :-)
Non sapevo se ripartire o no nell'occupare e animare questo spazio virtuale, ma si, ma no, ma quasi quasi, ma che lo faccio a fare. Provo una volta, ma ecco l'imprevisto che mi fa piantare tutto. Provo un'altra e l'ispirazione evapora all'istante.
Riaccendo oggi il pc fisso senza gioia né dolore, guardo quanti sono passati qui, neanche pochinipochinipochini appunto, clicco quasi senza volerlo sulle chiavi di ricerca...e appare questa qui che ho messo come prima metà del titolo.

Belle donne sexy ai fornelli

Un attimo di attenzione. Una riflessione.
Non posto n-i-e-n-t-e da luglio, non sono sexy*, pure "bella" riferito a me è un parolone, ma soprattutto non mi cimento né mi cimentavo in cucina adesso come quando convivevo, nella privacy e nella libertà del mio appartamento piemùnteis.... e neanche ho mai parlato di argomenti simili in qualcuno dei miei vecchi post! E soprattutto, perché al plurale??

Ma se qualcuno è capitato qua con e nonostante questa assurda chiave di ricerca, forse è il destino che vuole che ripensi seriamente a ricominciare a bloggare! Ops, l'ho appena fatto. E ho anche bloggato! Yeeee!


* che rimanga fra di noi, ma per giovedì grasso mi sono addirittura travestita da suora racchia, con tanto di sopracciglia strong e accenno di baffetti simulati con la matita nera!

lunedì 18 luglio 2016

Digestioni difficili

Non sarà facile ed in più sono una vigliacca di natura, di quelle che a fatica trovano il coraggio di fare le condoglianze ad un amico che subisce un grave lutto. Figuriamoci la forza di fare riferimento alle tragedie di sangue che ci sono state recentemente in Europa fra Dacca, Puglia, Nizza, Turchia e Baton Rouge. Vale lo stesso principio per Parigi colpita otto volte in due ore: non ne scrivo molto ma ci penso e soffro.
La girandola del dolore è iniziata nella capitale del Bangladesh con nove italiani fra i venti torturati e ammazzati con accanimento da inquisizione medievale da un manipolo di terroristi, quasi tutti cresciuti senza problemi economici e con una verve sanguinaria culminata con l'adesione all'islamismo estremo - alla faccia di chi dice che tutto nasce dai disagi della povertà, nel paese delle fabbriche che producono prodotti a costi sempre più ridotti pagando gli operai con salari sempre più da fame (e con spiagge adibite a cimitero per le navi da crociera occidentali...ecco perché odio quel tipo di viaggio). In questo caso, la partita fra Italia e Germania dell'ultimo campionato europeo di calcio ha fatto da stridente contraltare, distraendo e stordendo un po'.
Dopo essere inorridita dal terrore nel vedere le foto aeree dell'impatto dei due treni, nel bel mezzo di ulivi e coltivazioni, tremo ulteriormente per la tragedia ferroviaria italiana, temendo un'altra Viareggio dove ci furono 29 bare e nessun colpevole, col gioco della patata bollente che gira e gira - la controprova che un qualche moto perpetuo esiste.
La patria di Giuseppe Mazzini è stata teatro di un'ecatombe terribile, dove ha agito un lupo solitario separato e padre di tre figli, che sembrerebbe aver programmato tutto per accanirsi proprio sulla sua famiglia...e facendo peggio del cecchino norvegese Anders Breivik.
Ci mancava anche un golpe fallito in terra turca con tanto di scontri, disordini, sangue e ancora tanti cadaveri, più arresti ed epurazioni; inoltre, non manca il sospetto che sia stato tutto organizzato appunto per fare pulizia interna: roba da fantapolitica, come se non fossimo già marionette sorde e mute i cui fili vengono guidati a piacere da pochissime, grassissime e ricchissime mani.
Infine, negli Stati Uniti si continua ad ammazzare, a difendere il diritto di possedere un'arma e di conseguenza di doversi difendere personalmente anche a costo di freddare qualcuno, anche per vendetta. Sullo sfondo, un'integrazione razziale che non avverrà mai del tutto e che verrà sempre intaccata alla prima pallottola sparata ingiustamente ma con ottima mira. Una quindicina di anni fa ricordo una statistica impressionante, che parlava di 4 minorenni morti ogni giorno, sempre negli Stati Uniti, per colpi di arma da fuoco...e dubito siano diminuiti.
Mettiamoci poi altre notizie shock, altri scandali, altre news da ogni parte possibile immaginabile, dagli intrighi del prossimo referendum in Italia al possibile stop dei Giochi Olimpici in Brasile per problemi economici (non bastavano malattie contagiose, inquinamento e sfruttamento dei lavoranti addetti a costruire strade e impianti); dalle elezioni sempre negli Stati Uniti all'ultimo videogioco mania che ha già fatto, anche lui!, qualche vittima; dalla maxinevicata di Livigno al record  nazionale seguito da infortunio del saltatore Gianmarco Tamberi e altro ancora, giorno dopo giorno. Ma mai che mancassero lutti, ammazzamenti, violenze.

Già di mio ho lo stomaco ristretto per il mio regime alimentare ridotto, poi aggiungiamoci tutto questo beverone. Non sono brava né veloce a digerire le cose grosse e pesanti, ma proprio per niente.

giovedì 7 luglio 2016

Esiste l'amicizia uomo-donna? Ho bannato Il Pugliese

Più che altro, l'ho aggiunto alla lista nera della mia rubrica e l'ho bloccato su WhatsApp. Se mai si azzardasse a contattarmi su facebook, visto che non c'è limite all'orrore come alle rotture di p@lle, saprò cosa e come fare.
Ma proprio non poteva fare a meno di mandarmi tre messaggini scemi in meno di un giorno? Ma veramente compiere cinquant'anni fa questo effetto?

Riassunto della puntata precedente: l'estate scorsa avevo deciso di dargli un'altra chance di fronte ad una sua lettera ma, avendogli scritto di essere ancora fidanzata, non ho avuto più notizie sue fino ad aprile, in cui mi ha mandato una letterina da quinta elementare che mi aveva definitivamente tolto la voglia di ricreare un dialogo epistolare.

Sabato sera. Ritorno in Piemùnt dopo un mese e mezzo in famiglia; l'Italia viene eliminata ai rigori dalla Germania; al karaoke eseguo un brano degli Offsprings.

Domenica h 18. Primo messaggio su WhatsApp: "Bianchini...?".
H 20. Secondo messaggio di nuovo su WhatsApp: "Sono il De Loiacono :-)".

Lunedì h 14. Terzo messaggio sempre su WhatsApp: "Arrabbiata? Sono a Torino ora...".

Al che l'ho bloccato, sempre dopo averne parlato col mio fidanzato: perché dare ancora fiato a questo elemento?

Che domande stupide, poi. Conosco il mio cognome e anche il suo, come anche il suo numero di cellulare, che è sempre il solito: sarebbe stato troppo "uomo" a cambiarlo senza farmelo riavere (figuriamoci a cancellare il mio). Già una volta mi fece lo scherzetto di scrivermi un sms mesi dopo avermi detto di non volermi più sentire ed io, convinta della fermezza di questa sua decisione,

                                  

                                         

                                     

                    
                  Par condicio: le foto sono sia per il mio ottimismo che per la sua mollezza caratteriale 
                                  
avevo cancellato il suo recapito che invece, adesso, tengo memorizzato in rubrica anche solo per non cascare di nuovo dal pero. Che non è poco, con la sfortuna che mi ritrovo in tutto e per tutto in questo mondo di psicopatici bipolari. E se li allontano, poverini, sono cattiva e senza cuore, ma se non li scaccio sono una cercaguai. So anche che sta a Torino, dove altro dovrebbe essere avendone fatte di ogni per lasciare la sua terra d'origine proprio per il capoluogo sabaudo?? E se sono arrabbiata o meno, sono fatti miei.

Per un'ora di invidia con Vanessa - quinto round: l'Inarrivabile

Questa rubrica è diventata annua, anche perché se mi limitassi all'invidia "terra terra" finirei per postare frotte di ragazze di bell'aspetto in costume e onestamente non mi sembra il top della classe e dell'originalità.

                                   

                                                           

Come non detto.....
In questo quinto capitolo, parlerò di una ex blogger attiva sui social che prima leggevo con piacere e ammiravo e ora osservo, ammiro e soprattutto, per l'appunto, invidio: l'Inarrivabile. Una quasi trentenne dalla vita apparentemente perfetta ma di certo animata, affascinante, modajola, indaffarata e divertente.

Non bellissima ma comunque carina e fotogenica (grrr), studiosa e laboriosa, fresca di laurea e poi del titolo professionale, l'Inarrivabile ha iniziato a lavorare nell'ufficio dei genitori con serietà e impegno, iniziando subito a racimolare qualche soldo e a concedersi piccoli lussi.

Più o meno ogni tre mesi apro il suo Instagram e quasi sempre vedo che nel frattempo ha fatto una vacanza in montagna e due all'estero. E' stata anche al lago d'Iseo alla Floating Piers di Christo (grrrrr).

                                   

                                 

                                                       

A maggio ha bell'e fatto e superato la prova costume; a giugno è già abbronzata e a ottobre è praticamente mulatta, avendo anche dei parenti meridionali con casa al mare che va a trovare tutti gli anni.

                                    

                                              

In vacanza o in pausa lavoro si concede bellissimi e succulenti brunch con tanto di dolci e torte golosissimi - roba da far venire la fame psichica - ma anche aperitivi e cenette fighi con amici e amiche fighi.

                                    

Frequenta una palestra super high tech ultra moderna e fa fitness con quei classici indumenti e accessori costosi che da anni spero di trovare in super sconto e che ogni volta rimpiazzo alla mia maniera.

Proprio il mese scorso ha partecipato ad un addio al nubilato al mare con una decina di amiche, durato un fine settimana: l'opposto di quello che ho organizzato, nello stesso periodo, a mia cugina Fianchi Stretti - durato cinque ore, a costo minimo e a km zero, anche in virtù dei sei pargoli totali delle otto partecipanti.... ma quanto a soddisfazione interiore impagabile.

                                                           

Fra masochismo e invidia però, continuerò a guardare saltuariamente gli account dell'Inarrivabile che, a parte tutto, ha veramente da insegnare a molti quanto a serietà, laboriosità e impegno e che si è davvero meritata tante cose....che poi la Sorte le sia stata molto spesso favorevole, beh, è un altro discorso, come anche un altro dettaglio da invidiarle :D:D:D