mercoledì 28 marzo 2012

La dieta della normalità

L'altro giorno, uscendo dal lavoro, ho fatto un salto all'edicola per la guida dei programmi televisivi e ne ho approfittato per regalarmi un settimanale di wellness. Purtroppo da anni non c'è più il colorato e divertente "Fit for fun", anche se più che un giornaletto sembrava la guida per diventare novelli marines, visto che propinava sia esercizi aerobici che anaerobici, in casa, in palestra e all'aperto, predicava le meraviglie della corsa, della bicicletta, del trekking, delle superproteine, degli attrezzi giusti, delle stretegie per far lavorare i muscoli anche durante il sonno. Quindi, ecco una rivistina più "da ragazze", in formato tascabile tanto per risparmiare qualche centesimo.

Ora, siccome siamo a fine marzo, è primavera e il clima è discretamente estivo, molte pagine di questo giornaletto cominciano a ricordare alle lettrici l'imminenza della cosiddetta "prova costume", e quindi pubblicità a gogò su prodotti snellenti, integratori, creme anticellulite, articolini sui giusti cosmetici, sulla ginnastica per una parte del corpo in particolare (ogni settimana ce n'è una, eheh), su una disciplina orientale dai tanti benefici. Inoltre, il settore "diete". Ogni settimana ce ne saranno 2-3 per ognuno di questo tipo di giornale: del minestrone, del colore, del pesce, dello yogurth...Nel mio, una in particolare mi ha colpito: la dieta dell'insalata, roba da perderci 2-3 chili in una settimana.

Ok. Un chilo significa circa 700 Calorie, quindi se una donna perde 3 kg in sette giorni, vuol dire che si priva di 2100 Calorie = 300 al giorno, se si includono sabato e domenica. Ovvero una porzione quasi normale di pasta al pomodoro. Infatti la dieta prevede solo due volte la pasta a pranzo e una volta riso, ma in dosi da bambini (50 o 30 gr); i secondi invece sono limitati alla cena. Si ammette l'uso dell'olio per condire, menomale, e si raccomanda il consumo di verdure fresche e di stagione e di bere due litri d'acqua al giorno. Ci sono anche un paio di ricette di insalate gustose, come la Caesar, che è con formaggio, ma secondo me la sostanza non cambia: questa dieta, come il 90% di quelle proposte da queste riviste, è troppo drastica e impersonale. Sfido una persona che lavora anche 5 ore al giorno a poterla seguire regolarmente, figuriamoci chi fa un full time o gli straordinari! Ma come si fa senza pasta? E poi una dieta è come un paio di scarpe: a ognuna il suo. Se una è come mia cugina 40enne, che è alta 1,82 (non scherzo, è una gigantessa) e supera i 70 kg, che se ne fa di dimagrire di 3 kg? Per poi ritrovarsi con una fame mostruosa la settimana dopo? Fermo restando che è difficilissimo stare a dieta anche il sabato e la domenica.



(Qui sopra, l'insalatona rinforzata con cui feci pranzo, in una settimana di vacanza estiva, all'estero)

E' anche vero che questi regimi alimentari fanno tutto sommato pochi danni, visto che probabilmente non li seguirà a dovere quasi nessuno. Il vero rischio è quello di sviluppare meccanismi mentali sbagliati nei soggetti "a rischio", come chi di chili ne deve perdere tanti o chi è obiettivamente poco ben informato. Il primo di questi meccanismi mentali errati è che una dieta non dovrebbe essere il sacrificio di una o due o tre settimane, in cui ci si tortura con cibi ipocalorici. No, sbagliatissimo. Nè si dovrebbe stare a regime solo per un costume. Io mi sono messa a dieta per rientrare nei miei vestiti dell'anno scorso, è vero, ma sto facendo un lavoro quasi invisibile per quanto è lento e a lungo termine. Si dovrebbe insomma mangiare meglio e un po' meno ogni giorno, e non per un periodo di tempo limitato! Almeno fino ai 50 anni, se non oltre - e ovviamente, insegnarlo ai figli e ai nipotini!
Non si scala una montagna in un giorno, Roma non è stata costruita in un anno, non ci si fa una cultura studiando nelle ultime due settimane di scuola. Nè si perdono 8 kg con tre settimane della dieta di cui parlavo più sopra - cioè, forse si perdono, ma poi si riprendono: una vittoria di Pirro.
Ma scalare, costruire (queste due metaforicamente, eh!), studiare e appunto mangiare il giusto necessario dovrebbero essere normale quotidianità, cose di ogni giorno come alzarsi al mattino, lavarsi, uscire di casa per doveri.
So bene che anche chi scrive queste riviste e questo genere di articoli deve campare, infatti siamo noi lettori a doverci informare prima e saper prendere con le molle i consigli di certe diete. E non escludo che queste possano funzionare con chi deve davvero perdere pochi chili per un evento isolato. Ma che non diventi la soluzione ad un problema più grosso o dalle radici più profonde!

martedì 27 marzo 2012

Buoni consigli e storie di grasso

"Cammina bambina" è una vecchia canzone di Gianluca Grignani, ma è anche la ricetta più semplice per tenersi in forma!
Ormai è primavera, sia guardando il calendario che dando un'occhiata al cielo e a quanto rimane azzurro prima di oscurarsi, quindi le giornate sono più lunghe e più calde! Approfittiamone!
C'è chi dice che la camminata veloce sia meglio della corsa, perchè meno faticosa e più incoraggiante, e forse anche miglioredello step, che rischia di far ingrossare i muscoli delle gambe (alla lunga, eh) e di concentrarsi meno sul lavoro aerobico. E invece, se l'obiettivo è dare una scossa alla massa grassa, magari cercando di abbassarne la percentuale, allora la cosa giusta è mettersi scarpette decenti, pantaloni comodi e, senza niente in tasca che le chiavi di casa, camminare, camminare, camminare. Perchè pur sudando poco e facendo un lavoro muscolare apparentemente soft, l'organismo vi ringrazierà.

A proposito di percentuale di grasso...L'ultima volta che frequentai una palestra, tre anni fa e solo per un misero semestre (dopo il quale mi sentivo più tonica, ma anche derubata economicamente, oltre che stanca e senza più stimoli), mi feci fare le misurazioni con il plicometro, quell'apparecchio a pinzetta che "legge" il grasso in ogni parte del corpo, dai polpacci al bicipiti. Uno dei proprietari mi prese queste misurazioni e se le segnò in un foglietto, promettendomi che le avrebbe presto inserite nel pc e ne avrebbe tirato fuori il responso. Cosa che purtroppo non avvenne: una volta lui non c'era, un'altra se n'era dimenticato, un'altra ancora pure. E che cavolo, io volevo quel servizio, oltre al fatto che ero curiosissima! E avrei voluto confrontare le percentuali dall'inizio alla fine del semestre, anche se avevo iniziato da un corso di fitness molto impegnativo e dopo due mesi mi ero rifugiata in un gruppo di semplice aerobica.


Un numero però me lo ricordo, quello delle cosce: 24,5% di adipe. Il che spiega (assieme alla cellulite, che ho dai miei 13 anni pur essendo stata allora 38 kg) perchè per anni diventavo viola e musona nell'udire grandi peccati di superficialità come che "ero già tanto magra" e "che andavo in palestra a fare". Eh, già già.

domenica 25 marzo 2012

Il pranzo della domenica che vorrei più spesso

Oggi sono andata con mia madre a pranzo da mia cugina.
Al di là del fatto che abbiamo portato diverse cosette (ed io ho pagato di tasca mia sette pasterelle), è stato un pasto memorabile, anzi il mio ideale di pranzo della domenica.

Per mia madre non esiste domenica senza tagliatelle/lasagne con sugo di carne, pollo arrosto o in padella, patate, insalata con aceto in eccesso. E sono tutte cose buonissime, non dico di no, coi primi freddi andavano bene, come anche durante i due weekend di neve; io tra l'altro lavoro la domenica, quindi devo fare un pranzo di sostanza, non posso certo chiedere un brodetto e un uovo al tegamino. Però ogni volta, ogni domenica sorbirsi a prescindere un primo e un secondo sempre e solo di carne alla fine stufa! E dire che in casa mi propinano 'sto binomio fino a luglio! Ma che noia, nemmeno ce l'avesse ordinato il dottore! Ma un po' di inventiva no?
Una volta sotto Natale proposi per il 25 dicembre un pranzo con insalata di mare, guazzetto di cozze e vongole, tagliatelle con gamberi e zucchine, muggini e patate al forno: per la milionesima volta un mio (ottimo) consiglio veniva cestinato senza pietà nel nome della moda alimentare di casa!!!



Oggi invece, la tavola mi sembrava la sagra della cuccagna.
Intanto niente primo, ma crostini di salmone e mazzancolle al guazzetto per antipasti...E già io le papille gustative che ringraziavano in ginocchio...
Poi un pesce tipo trota, cucinato non ho capito come (mi pare al forno)...Buono, buono, buono!
Poi due fette di melanzane, leggermente fritte, con un chicco di sale...E lì le endorfine ballavano il rock 'n' roll acrobatico!
Infine metà bignè alla nocciola, di quelli "ovali", con caffè caldo...'na goduria!


Il bello è che mia cugina ci ha molto onestamente dato parte degli avanzi, che sono ovviamente diventati la mia cena!

Non è bello (oltre che sano, logico, economico) mangiare senza divorare, masticare senza trangugiare, gustare senza esagerare?
La prima mossa per chi è a dieta dovrebbe essere proprio questa: scoprire poco per volta la bontà dei cibi leggeri e sani, anche se tradizionalmente più "tristi" (ammetto che i cannelloni attirano più del riso al burro, o un arrosto più di una sogliola al limone). Siamo in Italia e abbiamo una straordinaria varietà di alimenti buonissimi, non dobbiamo che accorgercene e includerli sempre più spesso nella nostra alimentazione! 


giovedì 22 marzo 2012

I risultati si vedono o no?

Non ho idea quanti siano a leggere questo spazio virtuale, a parte Airbag. Il quale giustamente mi ha chiesto circa i risultati della mia dieta soft.

Allora, se leggo la domanda e rispondo alla lettera, dico un pochino. Con questa leggera influenza gastrointestinale mi sono consumata più che con un mese di pasti misurati, ma alla fine mi vedo più stretta, specie di gambe. Non ho potuto fare la "prova bilancia" perchè non avevo un peso esatto di partenza e perchè il mio apparecchio segna 2 kg in meno di quello che mi danno le bilance delle farmacie, quindi di fronte a questo cul de sac ho lasciato perdere i numeri.
Però Airbag, con questa sua domanda, mi ha messo una certa curiosità adddosso e, qualcosa come dieci minuti fa, ho preso il mio tester, ovvero i miei amati jeans Richmond.


Con un po' di fatica sono entrati...e si sono chiusi! Sto come se scoppiassi, ma è anche vero che sono appena lavati oltre che elasticizzati e quindi ho tirato fuori il buonsenso e mi sono imposta di tenerli indosso per un po', anzi ci sto scrivendo il post!...E ci respiro!
L'obiettivo Richmond quindi è raggiunto, per cui la logica e il metodo sperimentali mi dicono che ho perso sufficiente peso. Solo che ora me li devo far durare! 

mercoledì 21 marzo 2012

Non sarò mai come Vanja Zrnic, ovvio



Ieri ho rifatto, dopo oltre un mese di astinenza, un'oretta di fitness domestico.
Corsa sul posto, esercizi per le gambe, la schiena, le braccia, i pettorali, gli addominali. Con il semplice ausilio di un materassino e due pesetti.
Oggi invece, 40 minuti di camminata spedita sotto il sole, con uno scaldacollo per evitare raffreddate e un po' di stretching.
E stasera, riecco il mio adorato cavolfiore per contorno, assieme a una fetta di carpaccio appena cotta e dopo una porzione mini di pasta avanzata dal pranzo.

Ma ora mi volevo concentrare su un dettaglio. Il mio fitness consiste in esercizi simili a quelli di un corso di aerobica, che eseguo come detto con due pesetti manubri, da un chilo l'uno. Quaranta-cinquanta minuti di affondi, vogatori, squat, alzate al petto e compagnia bella con questi due cosetti. Ma se lo racconto in giro, le persone ridacchiano, perculano seppur bonariamente. E questo perchè magari loro si comprerebbero pesetti da 3 o 5 o 7 kg che solleverebbero a occhi chiusi nel sonno. Certo, sissi. E quasi si lasciano scappare che perdo solo tempo a fare ginnastica coi miei manubrini (la mia amica mezza anoressica li definì "da bambini", lei che solleva paccate di chili cinque volte a settimana e che si è privata di grassi anche insaturi per tre anni). Però loro non hanno pesi a casa, da uno come da cinque chili. E magari non fanno palestra - quando non sfruttano abbonamenti pagati fior di soldoni - nè camminate nè niente. Però non danno importanza alla pancia da bevitore che stanno mettendo su a 30 anni e si lamentano di fidanzate e colleghe che non portano un sacchetto di spesa o che non spostano niente in casa o al lavoro perchè non ce la fanno.
Perchè ci deve per forza essere 'sto culto del grande e grosso anche per i manubri??? Eh no! Ma se io sono piccola e ho obiettivi piccoli, come credete che debba avere i pesetti???

lunedì 19 marzo 2012

Dieci cose che mi fanno strabuzzare gli occhi...


...in fatto  di dieta. Perchè siamo circondati di consigli e concetti conclamati, ma anche pregiudizi e tabù discutibili.

1 - "Ingrasso perchè mentre cucino mi capita di assaggiare il cibo..." E come no, non sono i due piatti di pasta a pranzo, è il controllo del sale nel sugo

2 - "Ho tolto il soffritto dalla dieta e non soffro più di acidità di stomaco!" Cioè credi sia stato meglio dell'aver eliminato i 4 salti in padella e altri cibi precotti?

3 - "Verso le 12 mangio questa barretta ********* che mi toglie la fame, così non faccio pranzo e dimagrisco!" Allora fai prima a digiunare del tutto, tesora

4 - "Nel caffè metto il dolcificante, è più leggero dello zucchero!" E pure più chimico :((




5 - "Non mangio mozzarella, è grassa!" Una a settimana non ammazza, credimi

6 - Ah, in casa nostra non beviamo bibite gassate, sono peggio del veleno!" Più delle papatine fritte in sacchetto, degli smarties e degli aperitivi mangerecci?

7 - "Ti senti debole? Prendi vitamine e integratori" No grazie, preferisco aumentare carne, frutta e verdura!

8 - "Noi facciamo pranzo con un primo e cena con un secondo: lo tengo a stecchetto!" Sssi, peccato per i cinque tipi di merendini, i sette di biscotti e la Nutella nella dispensa


9 - "Il sabato sera mangio solo una pizza con gli amici!" Verissimo...come che ne ordini una con almeno quattro ingredienti aggiunti

10 - "Certo che te, pur essendo magra, mangi abbastanza!" A parte che sono ingrassata, ma come credi che io campi, di ca**ate?

venerdì 16 marzo 2012

Segnali di guarigione


Va meglio, finalmente.
Il fatto di non avere avuto febbre e di aver fatto il 90% delle cose che faccio da completamente sana è un dettaglio, l'importante era guarire...E sta accadendo!
Meno corse in bagno....Olè!
Niente più accartocciamento allo stomaco...Yuppie!
Cessate le camminate simil-zombie per debolezza...Yu-hu!
Finiti i ruttini al gusto "tonno rancido"...Evvai!
Più appetito ai pasti e al pc...Hurrà!
Più pensieri impuri su supercolazioni, paninazzi e cene al ristorante messicano....Clapclap!
Insomma, sto rifiorendo! Mancano solo due pasti standard nello stesso giorno per tutti i giorni...

giovedì 15 marzo 2012

Ricordi del Natale


Chi non prende qualche etto sotto le feste natalizie? Quasi tutti...e non io. Ebbene si, io sono sempre stata una di quelle strane bestie che semmai dimagrivano di un chiletto, stressate e consumate dalla ricerca e consegna dei regali, dalla chiusura degli ultimi esami, dagli addobbi casalinghi e dai preparativi finali per il 25 dicembre. E avviare prima un pandoro? Concedersi cioccolata con nocciole? Assaggiare i torroni? Giammai!!! E spesso, nel compleanno del Bambin Gesù, mi ritrovavo a mangiare senza fame alle 12,20 a causa dell'appetito famelico di zii e cugini. Attenzione: non si poteva però parlare di superpranzo, ma di due-massimo tre antipasti, un primo, due secondi e un dolce. Le mie dosi poi sono sempre state minime. Sempre a causa della voracità di alcuni, alle 14 già si scartavano i regali mentre la caffettiera era bella e pronta sul fuoco acceso. A metà pomeriggio, tappa obbligata ma gradita al bar con gli amici, dove prendevo un succo d'arancia e niente più. Il che voleva dire che entro le 20 dovevo per forza passare da casa e mangiarmi un'altra porzione di pasta e una di carne, perchè se no sarei schiattata dalla fame prima degli appuntamenti serali. E sottolineo il passare da casa perchè una volta, sciaguratamente, andai direttamente dal bar a casa di amici che facevano un ritrovo-dopocena con salatini, frutta secca, panettone e bibite, sia alcoliche che analcoliche. Ingenuamente mi aspettavo ci fosse stato qualcosa in più da sgranocchiare, e invece niente, poichè tutti si erano alzati da tavola all'ora del thè, colmi come botti di vino. E poi perchè quei padroni di casa, fondamentalmente, non pensarono a preparare dei rinforzini tipo pizzette o sandwiches. Per cui ho letteralmente patito la fame, quella vera, in cui si brama roba salata. Per tutta la sera. Sono stata fino all'una di notte con una voragine nello stomaco pur avendo mangiato noccioline a bizzeffe e aver masticato una fetta di dolce nemmeno tanto invitante. Roba che dicevo: ora vado in cucina e chiedo se mi fanno la pasta all'olio, se mi danno pane e tonno, se hanno del formaggio. Il buffo è che in effetti 4-5 baldi giovani fecero una spedizione strategica al Mc Donald's a prendere panini e patatine (anche loro non erano sordi, insomma!!!), ma lo seppi soltanto quando vidi gli allegri colorati incarti del noto fast food belli schiacciati nei vari posacenere, che sfiga!

Quest'anno la mia famiglia aveva organizzato anche una cena di vigilia a base di antipasti, un'unica portata di pasta - alla amatriciana - e dolcetti vari. In cucina, mentre l'acqua cominciava a bollire, noi donne parliamo del più e del meno....e di peso.
Cugina acquisita "Stavolta sono ingrassata, sono 55 kg!"
Cugina morbida "Ah, si? Allora la tiroide va meglio..."
V. "Io invece mi sono appena alleggerita dopo che avevo preso qualcosina..."
Cugina morbida "Ah si??? Direi quasi il contrario, sei sicura?"
V. (arrossendo) "Sssi, dovrei essere sui 52...Forse qualcosina di più..."
Cugina acquisita "Aspetta che prendo la bilancia in bagno!"
V. (imporporando) "Ok, va bene..."
Cugina acquisita "Ma questa cosa qui non si accende (...) Niente da fare, non vuole accendersi!"
V. (sbiancando) "Oh che peccato, ero proprio curiosa di sapere quanto peso!..."

mercoledì 14 marzo 2012

Così però non va bene

Mi piace dimagrire in modo naturale, mangiando bene ma in misura limitata e magari facendo attività fisica, anche se per questa ho avuto poco tempo e tanti impedimenti.
Mi piace anche mangiare molto leggero, magari rinunciando volontariamente a qualcosa.

Ma perdere peso e liquidi, vedermi la pancia piatta, ritrovarmi con voglia di cenare sotto zero, saltare la merenda a occhi chiusi e avvertire continuamente fitte all'addome, il tutto per problemi gastrointestinali, seppure leggeri, non mi piace affatto.

Attenzione: nel paragrafo qui sotto verranno descritte situazioni schifosissime, seppure nel modo più asettico possibile

E' iniziato tutto lunedì sera. Dopo una cena leggera fatta di due fette di prosciutto, una di formaggio peperino, insalata con pomodori e una noce, verso le 22 mi è salita un po' di nausea. Leggera ma continuata. Un'ora dopo, il fastidio è sconfinato in due sedute al wc, la prima da seduta, la seconda da inginocchiata, con mia madre che pattugliava il bagno, preoccupata e allibita. Io ero color giallo cera, appena infreddolita e affaticata dal doppio svuotamento che aveva coinvolto sia la porta nord che la porta sud - fortunatamente non nello stesso tempo. Lo stomaco, neanche a dirlo, intorpidito e quasi vuoto. La pancetta, sparita.

Madre: "Ma che hai mangiato nel pomeriggio??"
V. "Eh, dalla cugina due biscotti pastafrolla con uvette e corn flakes e acqua minerale..."
Madre: "E poi, al lavoro?"
V. "The con pochissimo zucchero e un biscotto integrale, come tutte le volte!"
Madre: "Mh, sarà lo stress, sarà l'influenza...ah, ma non sei calda, sei normale..."
V. "Si, si, sarà lo spread, l'inflazione, il pensiero debole, il postfemminismo, l'analfabetismo di ritorno..."
Madre : "Str*nza!"

Morale della favola: una mezza taglia in meno è bella se la si vuole e ce la si conquista, non se te la portano dei malanni passeggeri.

martedì 6 marzo 2012

Intramontabile Snoopy!



La migliore resta sempre quella dove Snoopy dice a Woodstock: "Ecco la dieta del nuovo anno...All'inizio dell'anno uno mangia quattro ciambelle...Poi, se non mangia nient'altro per il resto dell'anno, dimagrisce".

lunedì 5 marzo 2012

Due amiche che non si frequentano ma si vogliono bene

V. beve da sempre bibite gassate, solo durante i pasti e moderatamente. Mangia un paio di tipi di merendini di tanto in tanto ma schifa certi dolciumi "stucchevoli", come marshmallow e simili. Ogni tanto fa passeggiate, fitness domestico e pesetti.
A. è fissata con il dare al suo corpo solo cose buone, salutari. Odia i grassi idrogenati, legge tutte le etichette degli alimenti, fa palestra almeno 3 volte a settimana anche in estate.
V. fa colazione con caffèlatte e biscotti, se si alza tardi si prende uno jogurt alla banana.
A. fa colazione con albumi, avena e sgombro al naturale.
V. mangia pasta due volte al giorno in quantità modeste e pochissimo pane o schiaccia.
A. ha ricominciato da poco a mangiare ogni tanto pasta, ma è abbonata ad avena e cereali e cerca di mangiare un panino piccolo al giorno.
V. mangia poca carne e sta aumentando le verdure.
A. mangia formaggi light a profusione, spesso col dolcificante, col cacao in polvere o con una spruzzata di cannella.
V. mangia il parmigiano, per lo più con le pere.
A. ha ripreso a piluccare il parmigiano dopo 4 anni.
V. non gradisce l'insalata troppo condita perchè le fa l'effetto "rotten".
A. aborrisce l'olio e persino alle cene con amici lo ha tamponato via dai tortelli con il tovagliolo di carta.
V. mangia la pizza di tanto in tanto, con gran piacere.
A. mangia la pizza eventualmente solo il sabato sera, con immenso piacere, ma prima o dopo deve compensare mangiando meno.
V. la sera al pub beve una birra chiara o una capiroska alla fragola, ma ultimamente alterna Lemonsoda al succo d'ananas.
A. è astemia e al pub ci va davvero di rado.
V. ama mangiare ma ha la fortuna di saziarsi con poco.
A. adora mangiare e se si lasciasse andare mangerebbe il doppio del suo fabbisogno quotidiano.
V. se ha fame prima di un pasto, si mangia di gusto un paio di noci.
A. per sedare la sua fame cronica sgranocchia in loop verdure crude.
V. ha 4 o 5 cose che le piacciono e se le concede con clemente misura.
A. ha 40 o 50 cose che le piacciono, ma per mesi sa rinunciarvi con mille tormenti interiori.
V. qualche volta vorrebbe mangiare meno, ma capisce che anche l'organismo vuole la sua parte e che quindi non decide "lei da sola", per cui qualche concessione è naturale.
A. vorrebbe mangiare il meno possibile e pensa che la volontà dovrebbe bastare a fare questo.
V. sa di essere imperfetta e un po' pigra e cerca di migliorarsi, ma vuole anche saper convivere coi suoi difetti.
A. sa di essere imperfetta e cerca di migliorarsi, ma non vuole permettersi di rallentare con lo sport perchè si sente subito sedentaria e biasimevole.
V. è a dieta, cioè sta riducendo al minimo dolci e farinacei extra.
A. è a dieta, cioè sta uscendo dall'anoressia e ogni giorno conta microscopicamente i nutrienti di ciò che mangia.
V. vorrebbe chiamare A. per uscire e parlare, ma ha paura di farlo.
A. di fatto non si fa sentire con quasi nessuna amicizia anche se probabilmente pensa a loro con affetto, e quasi certamente anche lei ha paura.

sabato 3 marzo 2012

Regali by myself

Chi fa da sè fa per tre, anche con i regali!!!
Oggi  quindi, per il mio 27esimo compleanno, mi sto facendo solo regali meravigliosi!
Intanto stamani mi sono alzata presto, ho fatto la spesa e lavorato un'oretta e mezza.
Mi sono anche provata il cappotto nero per il matrimonio e mi sta bene...anche perchè è leggermente trapezoidale.
A pranzo, ho mangiato benissimo (pasta in bianco, un po' di lepre in umido, una maxi porzione di cavolfiore e una pasta alla frutta), ho scartato i miei regalini e preso il caffè con calma.
Poi, un po' di ordine.
Poco fa mi sono accordata con amici per vederci nel dopocena e sono contenta perchè ci sarà anche G., cui devo dare delle cose da un mese e non vedo l'ora di vedere che faccia farà!
Fra poco esco per cercare un coprispalle, sempre per il matrimonio, e alle 17 andrò un paio d'ore in ufficio.
Mah, sarà che mi accontento di poco, ma cibo sano, coscienza a posto e compagnie fidate sono per me cose bellissime!

giovedì 1 marzo 2012

Quattro risate in famiglia

Sabato pomeriggio non ho lavorato fino alle 17. E cosa c'era di meglio per riempire il dopopranzo finchè non arrivava l'ora di prepararsi e andare a sgobbare? I Simpson sul 6? No! Amici sul 5? Nooo! Una più sana passeggiata nel parco? Macchè!! La prova vestiti per il matrimonio di I.&S., ovvio!

Scena: un salotto con divano, poltroncina, televisore e hyperlibreria
Attori: una madre, una figlia, una nipote
Abbigliamento da testare: 3 paia di pantaloni, una giacca, due vestiti interi

La figlia si mette un tacco 9 nero e prova un pajo di pantaloni, che si infila ma non si chiude
Madre: Eh eh eh eh, eh eh eh eh, eh eh eh eh...
Madre e cugina: Eh, no, questo no...E ha pure delle macchie sulla coscia, guarda che schifo...
La figlia, arrossendo, prova il secondo pajo di pantaloni, che le stanno come se scoppiasse: Uuuff.....Ora però sto così perchè ho appena mangiato... E mi devono venire le mie cose... Se no sarei meno gonfia...
Madre: Eh eh eh eh, eh eh eh eh, eh eh eh eh...
Madre e cugina, spietate: No, no, questo è improponibile, ma come è possibile che ti stiano così... Così?
Cugina: Eppure a me questi pantaloni entravano bene a Natale!
La figlia prova il terzo pajo e l'effetto sottovuoto si ripete
Madre e cugina: Vabbeh, comunque la giacca non ci starebbe bene, sono due neri diversi...Certo che quella amica e quell'altra ancora si sono comprate 300 euro di tailleur nuovo, ma tu niente....
Cugina: Ma...Quella giacca è un po' lisa ai bordi o sono io che mi sbaglio?
La figlia prova il vestito marrone: E questo si infila da sopra o da sotto???
Madre: Da sotto, ha 60 cm di cerniera!
Cugina: Boh, io questo lo infilo anche da sopra....
Figlia, sudando: Sarà....Mi fido di voi...
Madre e cugina (a poco a poco che la cerniera sale): Eh eh eh eh eh, eh eh eh he, eh eh eh he, eh eh eh eh eh....
La figlia, tolto il fodero che la ricopriva, tra le risate delle parenti prova infine il vestito nero. La cerniera sale incerta, ma meno delle altre. Il risultato agli occhi rasenta il dignitoso, ma l'effetto Federica Pellegrini un po' c'è e si capisce che ci sarà da rinunciare a qualcosa nella settimana successiva.
Madre e cugina: Eh, un po' meglio....
Figlia, ormai sudata: Mh, con un po' di dieta...Si, diciamo che si può fare...Ma tanto per essere sicure, nessuna ha un burqa da prestarmi???
Madre e cugina: Eh eh eh eh eh, eh eh eh eh eh, però meglio nero 'sto burqa, ok?

Piacere, sono Vanessa. Mi piace fare acquisti da sola, nei negozi guardo molto negli scaffali e negli stand prima di indossare qualcosa e in camerino mi porto sempre la taglia in più per sicurezza. E si, sono diversa da tante mie coetanee che vanno a fare shopping in compagnia. Perchè secondo me i perculamenti, specie dei parenti, sono come i brufoli: uno si sopporta e si nasconde, ma due rompono le scatole! E figuriamoci una decina!