Piccole soluzioni per piccoli problemi - Vanessa 3.0, The Rimini Age
martedì 5 marzo 2019
Quando i ruoli si invertono: non corro più come Fantozzi!
Non che sia diventata la Mary Keitany riminese ma neanche la Catherine Bertone romagnola, MA-GA-RI, ma qualcosa sta cambiando, ebbene si.
Più precisamente, da quando a ottobre ho iniziato a correre sotto la guida di un coach di un club podistico della mia nuova città, ho appunto iniziato a correre. Piano piano, ai miei tempi lumacheschi, ma con costanza e in crescendo, con maggiore tecnica, scioltezza, dignità, fra stretching mirato e ripetute. E mi sono allenata con 3 gradi, con l'umidità che tagliava fiato e faccia, sotto la pioggia, col buio.
Domenica pomeriggio, l'ulteriore svolta: i ruoli che si invertono. Prima di cena sono andata a correre con Davide, che non svolge nessuna attività fisica e da gennaio non va neanche sempre alla partitella di calcetto del giovedì sera., ma che ha notoriamente sempre avuto più fiato e gamba di me. Ebbene, tranne i primi 500 metri in cui andavamo pianissimo anche per fare un qualche riscaldamento, gli sono sempre sempre sempre stata 5-6 metri avanti se non di più, anzi sentivo di starmi trattenendo per non staccarlo troppo e quando ho fatto quelle due-tre piccole accelerazioni nelle salite o per sorpassare pedoni lenti, poi correvo sul posto per aspettarlo.
Al quinto chilometro lui mi fa: "Cavolo, si vede che corri": io muta ovviamente, ma dentro di me ho gongolato. Al sesto chilometro (ne volevo fare sette abbondanti) gli dico: "Quanto manca al settimo? E se arrivassimo a otto?" e lui, in percettibile affanno: "Eh, se ci arrivo a otto".
Ebbene si, dopo quasi quattro anni Fantozzi e il T1000 si sono scambiati i ruoli. Yeeee!!!
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giovedì 31 gennaio 2019
Juventus, Atalanta, cialde e ragione: dialogo flash col fidanzato
Post lampo meditato stanotte in preda ad una lieve insonnia.
Iersera, come ben noto, partita di Coppa Italia fra Atalanta e Juventus. Davide ed io la guardiamo con la stessa golosità con cui guardiamo il 90% delle partite di calcio, basta che una palla rotoli insomma - anche se cerco di fargli vedere anche qualche corsa quando si degnano di darne in tv.
Squadre in campo.
V: "Ma chi è l'avversario della Juve, l'Inter??"
D: "No, Atalanta"
V: "Ah dai....che bello se l'Atalanta vincesse la Coppa Italia quest'anno"
D: "Ma così la Juventus verrebbe eliminata..."
V: "Si, ma anche il mio povero Milan, che pure ci resterebbe peggio essendo già in semifinale..."
Sono all'acquaio a lavare i piatti ed ecco che l'Atalanta passa in vantaggio.
D: "...."
V: "Ah... beh, adesso l'Atalanta è più vicina alla conquista della Coppa. Caffè?"
D: "Ok grazie.... vuoi una mano ad aprire la cialdina? Dai qua..."
V: "Non si strappa sta bustina, ci vogliono le forbici..."
D (dopo mezzo minuto): "Si, ci vogliono le forbici, tieni..."
V: "Mh, è già la seconda volta che ho ragione stasera".
Seratona, eh?
Iersera, come ben noto, partita di Coppa Italia fra Atalanta e Juventus. Davide ed io la guardiamo con la stessa golosità con cui guardiamo il 90% delle partite di calcio, basta che una palla rotoli insomma - anche se cerco di fargli vedere anche qualche corsa quando si degnano di darne in tv.
Squadre in campo.
V: "Ma chi è l'avversario della Juve, l'Inter??"
D: "No, Atalanta"
V: "Ah dai....che bello se l'Atalanta vincesse la Coppa Italia quest'anno"
D: "Ma così la Juventus verrebbe eliminata..."
V: "Si, ma anche il mio povero Milan, che pure ci resterebbe peggio essendo già in semifinale..."
Sono all'acquaio a lavare i piatti ed ecco che l'Atalanta passa in vantaggio.
D: "...."
V: "Ah... beh, adesso l'Atalanta è più vicina alla conquista della Coppa. Caffè?"
D: "Ok grazie.... vuoi una mano ad aprire la cialdina? Dai qua..."
V: "Non si strappa sta bustina, ci vogliono le forbici..."
D (dopo mezzo minuto): "Si, ci vogliono le forbici, tieni..."
V: "Mh, è già la seconda volta che ho ragione stasera".
Seratona, eh?
lunedì 21 gennaio 2019
Ragazze, non permettete ad un sms di rovinarvi la vita!
![]() |
Tanto vale usare questa immagine, si parla sempre di menzogne e illusioni! |
Scrivo disgustata per il terribile servizio trasmesso iersera dal programma televisivo "Le Iene", in cui si è riparlato di blog e siti che incoraggiano a terribili comportamenti alimentari e vitali che rischiano di portare a disturbi come anoressia e bulimia. Ma il servizio è andato oltre e lo si è visto dalla testimonianza di una giovane minorenne, adesso diciannovenne, cui non sembrava mancare una vita normale e gradevole ma si è ritrovata vittima di un istigatore seriale. Costui, che frequentava gli stessi blog incriminati in cui è incappata la ragazza, ha iniziato a incoraggiarla a non mangiare e a rimettere con continui messaggi con lodi e complimenti (secondo i quali con le ossa in vista sarebbe stata più bella!!!) riuscendo a innescare un meccanismo mentale di ascolto, dipendenza e ubbidienza cieca che alla vittima sono costati oltre venti chili, la salute, il rapporto coi familiari, la regolarità scolastica.
In tutto questo scenario da film dell'orrore, la cosa che più mi fa rabbia, prima ancora del dispiacere, è sapere di tutte queste ragazze, quando non si tratta di ragazzine, che si fanno intortare dagli sconosciuti fino a permettere loro di manipolarle. E neanche tramite un vero rapporto umano, in cui c'è una frequentazione, no!!! Ma solo attraverso lo schermo di un computer o, peggio, del cellulare, compagno inseparabile della stramaggioranza delle persone per motivi lavorativi ma anche personali e relazionali.
Mi fa rabbia che tante, troppe ragazzine abbiano bisogno di compagnia virtuale quando magari non si forzano di guardarsi attorno e apprezzare quella reale vicino a loro, dal familiare al compagno di scuola al volto che vedono ogni mattina al campo sportivo - e comunque ci sono anche i buoni libri, anche di antropologia e filosofia!
Mi fa rabbia che tante, troppe ragazzine "caschino come pere" di fronte ad un complimento estetico o peggio una dichiarazione di affetto fatti attraverso lo schermo di un cellulare, dietro al quale ci potrebbe essere chiunque, compreso un software o un algoritmo generati da qualche insano di mente - se non quest'ultimo: homo homini lupus.
Mi fa rabbia che tante, troppe ragazzine siano le prime vittime al macero di questa società dove bisogna essere sempre più belli, perfetti (per il genere femminile leggi magre con tettone), fashion, popular, social, ricchi, spendaccioni, attivi sessualmente, consumatori e in cui in poche hanno il coraggio, la forza e la fortuna di dire "io no".
Chiedo scusa se sono ripetitiva, avendo affrontato argomenti simili almeno una volta.
sabato 19 gennaio 2019
Per un'ora di invidia con Vanessa: la nonchalance di Wanda Nara
Siamo alle solite, ci casco sempre. Guardo più a cosa hanno gli altri senza soffermarmi sui miei punti di forza, ritrovandomi a pensare di dover inseguire, sempre e comunque, anche se in parte, modelli comportamentali. E si, un po' invidio.
L'altra sera, in un noto programma televisivo, un non meno conosciuto inviato porge un premio a Wanda Nara, procuratrice sportiva del calciatore e marito Mauro Icardi oltre che madre, modella, influencer, commentatrice televisiva. Bionda, belloccia, indaffarata, danarosa, famosa.
Ma io a Wanda non invidio la notorietà, la bellezza, il lavoro, il portafogli, lo stato di famiglia e alla fine neanche la dichiarazione dei redditi, checché siano tutti molto più "interessanti" e desiderabili dei miei.
Nel servizio televisivo, palesemente ironico e bonario, Wanda sfoggia una nonchalance degna della regina Elisabetta, mostrando iniziale sordità di fronte ai richiami dell'inviato, parlando il meno possibile, schermandosi dietro ad un paio di occhialoni neri, sorridendo e gesticolando in maniera quasi impercettibile, con quella che più che gentilezza fredda sembrava indifferenza menefreghista.
Ha giocato il suo gioco o come dir si voglia si è fatta i cavolacci sua, anche se poi qualche dichiarazione l'ha lasciata, in quel turbinio di domande con cui il cortese inviato l'ha tampinata fino all'ascensore. Non si è fatta condizionare, non ha mostrato il minimo imbarazzo, non ha detto niente che non voleva dire anche a costo di risultare antipatica, che tanto i suoi 4 e passa milioni di follower non si disiscriveranno certo per queste bazzecole da impiegatini o gli sponsor si scanseranno - giammai!
Impara Vanessa, impara! Tu che con le tue remore, i tuoi fantasmi, i tuoi devo-perché-devo innestati, i tuoi freni inibitori e la tua eccessiva empatia ti stai malinconicamente strozzando da sola! Imparaaaahh!! E magari, quel taglio di capelli....perché no?
martedì 8 gennaio 2019
Le mie vacanze natalizie in dieci punti fra dolci, famiglia, shopping e divertimento!!!
Davvero belle e ricche, le mie vacanze natalizie appena trascorse! Iniziate con un pizzico di malinconia per il pessimo esito del mio nuovo lavoro, naufragato senza contratto né soldi, proseguite fra famiglia e parenti, pranzi e regalini più un'adorata natività, sono maturate con una super nottata di San Silvestro, un capodanno dormiglione e un inizio di saldi niente male!
10) La settimana prima, una cena col mio gruppo di runner: antipasti come se piovesse, un primo buono da dare il batticuore, carne alla brace, una fetta di panettone, due mandarini, spumante e ammazzacaffè! Yum!!!
9) Nebbia alla partenza, alle 7 del mattino in viaggio per casa dei miei, già diradatasi assieme alle amarezze per il sopracitato lavoro: quando un tragitto in treno si rivela purificatore e rigeneratore nonostante il pranzo arruffato e, una volta arrivata in patria, i due appuntamenti irrinunciabili. Il tutto con 4 ore scarse di sonno. Ci credo che poi sono crollata e ne ho dormite 11 di fila!
8) In tema di dolci, sono stati più golosi i giorni prima e dopo Natale che lo stesso 25 dicembre, in cui mi sono deliziata con appena due porzioni di tiramisù, una dopo pranzo e un'altra dopo cena - cui sono arrivata letteralmente affamata. Il 24 ho mangiato una porzione di pandoro con Nutella e mascarpone: mai fatto prima di allora ma se capita lo rifarò, yum!
Il 26 un bombolone con la cioccolata e una fetta di panettone col the, il 27 biscotti a colazione, una brioche con marmellata a metà con mia cugina (merenda-premio dopo una commissione mattutina) e nel pomeriggio un altro bombolone con la cioccolata e un ricciarello gigante fatto in casa. Il 29 merenda pomeridiana con una fettina di dolce al cioccolato ed una barrettina Kinder. La notte del 31 mi sono divisa con Davide una crepe al cioccolato fatta espressa in centro a Rimini.
7) Come ho lasciato intuire, il mio pranzo del santo Natale non è stato per me e la mia famiglia un'abbuffata... ma neanche una scorpacciata! Buonissimo ma giusto nelle quantità, è durato neanche un'ora e pur pienandoci non ci ha impedito di cenare regolarmente. Eravamo da mia cugina, in dolce attesa - motivo per cui è stato un pasto ancora più semplice di altre annate. Appena arrivati alle 10 e poco più ci siamo messi subito a cucinare: mia mami e mia zia ai fornelli per le carni, mia cugina addetta al purè, mio papi ed io al tiramisù, mentre mio zio si divideva fra nipotini e piccole mansioni. Come antipasti c'erano solo olive e peperoncini ripieni di tonno e quando è arrivata la pasta al forno avevo talmente fame che non sono riuscita a mangiarla piano e rilassata come mio solito. Un po' meglio per il roast beef e il tacchino, mangiati con più calma nonostante l'emozione crescente nei miei nipotini, ansiosi sia di mangiare il tiramisù (mia Cugi li aveva tenuti a stecchetto di dessert per una settimana) come di scartare i regali. Un po' di purè, due noci, frutta e si arriva a questo fatidico dolce, delizioso nonostante le tre ore di giacenza in frigo. Come capita spesso a casa nostra, non è stato aperto nessun pandoro né panettone e quindi siamo passati al caffè e alle fatidiche strenne.
6) A Natale ho ricevuto regali bellissimi e ne ho fatti abbastanza belli, limitatamente alle mie risorse, quasi tutti portati dalla Romagna. Ma di uno sono particolarmente fiera, ovvero un libro che ho donato a mio zio. E' stato l'ultimo presente che ho acquistato, proprio alla vigilia. Non era neanche sicuro che mio zio venisse per tutta una serie di problemi di famiglia e nonostante lo volessimo tutti con noi.
Ma in libreria era uscito questo volume su Mussolini, argomento di cui questo mio parente è appassionato (non è un fanatico o un "nostalgico", semplicemente ama molto la storia contemporanea, pallino che in effetti coinvolge un po' tutta la mia famiglia) e non ho resistito: l'ho comprato come se la presenza del destinatario fosse certa al 100%. "Male che va, glielo porto i giorni avanti", mi ero detta. E la mattina del 25, pronta per la colazione, ecco che vedo mia mami tutta contenta ad annunciarmi che ci sarebbe stato anche il suo lunatico cognato! Che bello, me feliceee!!!!
5) Ancora regalini nei giorni successivi, da parte di mio papi, oltre ad un pranzo in stile iberico ospite della mia cara suocera, con scambio di pacchetti incluso!
Che bello essere coccolate e viziate, anche pochi giorni all'anno!! Ammetto di essermi sentita un po' più principessa e molto meno camionista e non mi è dispiaciuto affatto! Grazie grazie grazie!!!
4) L'unica cosa inerente allo sport in queste mie vacanze è stata solo la capatina da Decathlon, my own private (cit.) Tiffany.
Come attività fisica ho fatto un po' di pulizie domestiche, una camminata in campagna e nei centri commerciali. I know, sono pessima.
3) La meraviglia che si ripete: mia Cugi ha avuto il suo bambino a fine dicembre, con parto naturale e a tempo di record: un tesoro di maschietto, adorabile e mangione <3
2) Ultimo dell'anno a Rimini dopo un viaggio della speranza fra treni affollatissimi e un malore di un passeggero, per fortuna non grave.
La capitale della Riviera ricca di eventi e divertimenti a cominciare dal mattino. Cenone super easy chip quanto gustoso con panino alla salsiccia, verdure e vin brûlé al Parco Fellini aspettando il concerto di Nek che poi, al termine di un'esibizione più che buona, per un minuto mi fa pensare che "Laura non c'è" sia la più bella canzone italiana.
Mezzanotte, fuochi d'artificio, botti, brindisi, poi la longa marcia attraverso Viale Principe Amedeo: un fiume umano compostamente festoso in direzione centro storico, trasformatosi per l'occasione in una "discoteca labirinto" a cielo aperto di note, musica, colori e bella gente, con cuore pulsante in Piazza Cavour.
1) Ultimi doni, uno arrivatomi per posta da un'amica prima di Natale ovvero un calendarietto dell'avvento con trucchini, più uno shampoo antigiallo, autoregalo che agognavo da anni e infine uno sfizio ai saldi per l'Epifania: una grottesca maglietta fitspiration che vuol essere uno sprono non soltanto per le sgambate ginnico-podistiche.
Nonostante tutti questi oggetti, queste vacanze sono state fatte anche di pensieri, riflessioni, sentimenti, sensazioni. Si ricomincia, si riparte, insomma ancora una volta bisogna spezzare l'inerzia. Sono pronta, più o meno.
10) La settimana prima, una cena col mio gruppo di runner: antipasti come se piovesse, un primo buono da dare il batticuore, carne alla brace, una fetta di panettone, due mandarini, spumante e ammazzacaffè! Yum!!!
9) Nebbia alla partenza, alle 7 del mattino in viaggio per casa dei miei, già diradatasi assieme alle amarezze per il sopracitato lavoro: quando un tragitto in treno si rivela purificatore e rigeneratore nonostante il pranzo arruffato e, una volta arrivata in patria, i due appuntamenti irrinunciabili. Il tutto con 4 ore scarse di sonno. Ci credo che poi sono crollata e ne ho dormite 11 di fila!
8) In tema di dolci, sono stati più golosi i giorni prima e dopo Natale che lo stesso 25 dicembre, in cui mi sono deliziata con appena due porzioni di tiramisù, una dopo pranzo e un'altra dopo cena - cui sono arrivata letteralmente affamata. Il 24 ho mangiato una porzione di pandoro con Nutella e mascarpone: mai fatto prima di allora ma se capita lo rifarò, yum!
Il 26 un bombolone con la cioccolata e una fetta di panettone col the, il 27 biscotti a colazione, una brioche con marmellata a metà con mia cugina (merenda-premio dopo una commissione mattutina) e nel pomeriggio un altro bombolone con la cioccolata e un ricciarello gigante fatto in casa. Il 29 merenda pomeridiana con una fettina di dolce al cioccolato ed una barrettina Kinder. La notte del 31 mi sono divisa con Davide una crepe al cioccolato fatta espressa in centro a Rimini.
7) Come ho lasciato intuire, il mio pranzo del santo Natale non è stato per me e la mia famiglia un'abbuffata... ma neanche una scorpacciata! Buonissimo ma giusto nelle quantità, è durato neanche un'ora e pur pienandoci non ci ha impedito di cenare regolarmente. Eravamo da mia cugina, in dolce attesa - motivo per cui è stato un pasto ancora più semplice di altre annate. Appena arrivati alle 10 e poco più ci siamo messi subito a cucinare: mia mami e mia zia ai fornelli per le carni, mia cugina addetta al purè, mio papi ed io al tiramisù, mentre mio zio si divideva fra nipotini e piccole mansioni. Come antipasti c'erano solo olive e peperoncini ripieni di tonno e quando è arrivata la pasta al forno avevo talmente fame che non sono riuscita a mangiarla piano e rilassata come mio solito. Un po' meglio per il roast beef e il tacchino, mangiati con più calma nonostante l'emozione crescente nei miei nipotini, ansiosi sia di mangiare il tiramisù (mia Cugi li aveva tenuti a stecchetto di dessert per una settimana) come di scartare i regali. Un po' di purè, due noci, frutta e si arriva a questo fatidico dolce, delizioso nonostante le tre ore di giacenza in frigo. Come capita spesso a casa nostra, non è stato aperto nessun pandoro né panettone e quindi siamo passati al caffè e alle fatidiche strenne.
6) A Natale ho ricevuto regali bellissimi e ne ho fatti abbastanza belli, limitatamente alle mie risorse, quasi tutti portati dalla Romagna. Ma di uno sono particolarmente fiera, ovvero un libro che ho donato a mio zio. E' stato l'ultimo presente che ho acquistato, proprio alla vigilia. Non era neanche sicuro che mio zio venisse per tutta una serie di problemi di famiglia e nonostante lo volessimo tutti con noi.
Ma in libreria era uscito questo volume su Mussolini, argomento di cui questo mio parente è appassionato (non è un fanatico o un "nostalgico", semplicemente ama molto la storia contemporanea, pallino che in effetti coinvolge un po' tutta la mia famiglia) e non ho resistito: l'ho comprato come se la presenza del destinatario fosse certa al 100%. "Male che va, glielo porto i giorni avanti", mi ero detta. E la mattina del 25, pronta per la colazione, ecco che vedo mia mami tutta contenta ad annunciarmi che ci sarebbe stato anche il suo lunatico cognato! Che bello, me feliceee!!!!
5) Ancora regalini nei giorni successivi, da parte di mio papi, oltre ad un pranzo in stile iberico ospite della mia cara suocera, con scambio di pacchetti incluso!
Che bello essere coccolate e viziate, anche pochi giorni all'anno!! Ammetto di essermi sentita un po' più principessa e molto meno camionista e non mi è dispiaciuto affatto! Grazie grazie grazie!!!
4) L'unica cosa inerente allo sport in queste mie vacanze è stata solo la capatina da Decathlon, my own private (cit.) Tiffany.
Come attività fisica ho fatto un po' di pulizie domestiche, una camminata in campagna e nei centri commerciali. I know, sono pessima.
3) La meraviglia che si ripete: mia Cugi ha avuto il suo bambino a fine dicembre, con parto naturale e a tempo di record: un tesoro di maschietto, adorabile e mangione <3
2) Ultimo dell'anno a Rimini dopo un viaggio della speranza fra treni affollatissimi e un malore di un passeggero, per fortuna non grave.
La capitale della Riviera ricca di eventi e divertimenti a cominciare dal mattino. Cenone super easy chip quanto gustoso con panino alla salsiccia, verdure e vin brûlé al Parco Fellini aspettando il concerto di Nek che poi, al termine di un'esibizione più che buona, per un minuto mi fa pensare che "Laura non c'è" sia la più bella canzone italiana.
Mezzanotte, fuochi d'artificio, botti, brindisi, poi la longa marcia attraverso Viale Principe Amedeo: un fiume umano compostamente festoso in direzione centro storico, trasformatosi per l'occasione in una "discoteca labirinto" a cielo aperto di note, musica, colori e bella gente, con cuore pulsante in Piazza Cavour.
1) Ultimi doni, uno arrivatomi per posta da un'amica prima di Natale ovvero un calendarietto dell'avvento con trucchini, più uno shampoo antigiallo, autoregalo che agognavo da anni e infine uno sfizio ai saldi per l'Epifania: una grottesca maglietta fitspiration che vuol essere uno sprono non soltanto per le sgambate ginnico-podistiche.
Nonostante tutti questi oggetti, queste vacanze sono state fatte anche di pensieri, riflessioni, sentimenti, sensazioni. Si ricomincia, si riparte, insomma ancora una volta bisogna spezzare l'inerzia. Sono pronta, più o meno.
lunedì 17 dicembre 2018
Contraddico Maryna: w i regali cheap e i classici di Natale
Primo post natalizio del 2018 - ma ce ne saranno altri?? - ispirato al video della youtuber Maryna "Tipiche frasi di Natale"
Questa artista della voce, che sa sia cantare che recitare e ha un'ottima presenza scenica, in questo video fa una carrellata di frasi che è facile sentire e pronunciare sotto le feste, incastrate in situazioni comiche ma "sfortunate". Le frasi hanno del vero, ma personalmente non mi immedesimo in molte delle scenette e degli argomenti presentati.
Ecco cosa, nel dettaglio:
5) Non è vero che studiare durante le festività è impossibile! Non sarà facile, non sarà bello, ma alternare pranzi, meeting coi parenti, tombole e uscite con gli amici a un po' di studio e ripassi è fattibile: a Davide e a me riuscì due anni fa quando lui stava frequentando un corso per il suo nuovo lavoro. Il giorno di Natalino, dopo essere stati da mia cugina e dai nipotini, tornati a casa sua siamo stati quasi due ore a fare espressioni, equazioni e problemi di fisica! E la mattina dopo, stessa musica!
4) Non toccatemi i film di Natale (quelli veri, ben diversi dai cinepanettoni)!!! Adoro "Una poltrona per due" che riguarderei per altri cinquant'anni, stravedo per "Babbo Bastardo" e non disdegno, come sottofondo per un dopocena, neanche "Mamma ho perso l'aereo"! Poi certo, vorrei più spesso "Arma letale", "I Gremlins", "Rambo", tutti ambientati a Natale... e attendo in gloria "Babbo Bastardo 2"!
3) Basta dire che a Natale si ingrassa in automatico! E neanche ci si "abbuffa" per due settimane, dai, non siamo oche da patè! State leggeri prima di un pasto "importante", evitate di dimezzare il cestino del pane prima ancora dell'antipasto, limitate le porzioni, mangiate lentamente pandori e dolci e soprattutto fate una colazione soft la mattina del 25! E uscite di casa e passeggiate: per quanto freddo possa fare, non credo ci manchino super piumini, sciarpe e cappelli per una sgambatina all'aria aperta!
2) Abbasso il chiodo fisso del cosiddetto super regalo! Ma che è, abbiamo tutti quanti il target di Elettra Lamborghini che dobbiamo scartare l'ultimo iPhone in commercio per sentirci soddisfatti??
1) Si ai regali cheap, specie se utili! Viva quindi le calze da parquet come quelle imbottite o meglio ancora quelle natalizie! E aggiungo, viva sciarpe/ guanti/ cappelli, le tisane, i bagnoschiuma, le creme corpo/ mani/ piedi, le candele colorate dalle Yankee Candle ai lumini di Ikea e gli indumenti di colore rosso, dal maglione alla mutandina brasiliana!
Questa artista della voce, che sa sia cantare che recitare e ha un'ottima presenza scenica, in questo video fa una carrellata di frasi che è facile sentire e pronunciare sotto le feste, incastrate in situazioni comiche ma "sfortunate". Le frasi hanno del vero, ma personalmente non mi immedesimo in molte delle scenette e degli argomenti presentati.
Ecco cosa, nel dettaglio:
5) Non è vero che studiare durante le festività è impossibile! Non sarà facile, non sarà bello, ma alternare pranzi, meeting coi parenti, tombole e uscite con gli amici a un po' di studio e ripassi è fattibile: a Davide e a me riuscì due anni fa quando lui stava frequentando un corso per il suo nuovo lavoro. Il giorno di Natalino, dopo essere stati da mia cugina e dai nipotini, tornati a casa sua siamo stati quasi due ore a fare espressioni, equazioni e problemi di fisica! E la mattina dopo, stessa musica!
4) Non toccatemi i film di Natale (quelli veri, ben diversi dai cinepanettoni)!!! Adoro "Una poltrona per due" che riguarderei per altri cinquant'anni, stravedo per "Babbo Bastardo" e non disdegno, come sottofondo per un dopocena, neanche "Mamma ho perso l'aereo"! Poi certo, vorrei più spesso "Arma letale", "I Gremlins", "Rambo", tutti ambientati a Natale... e attendo in gloria "Babbo Bastardo 2"!
3) Basta dire che a Natale si ingrassa in automatico! E neanche ci si "abbuffa" per due settimane, dai, non siamo oche da patè! State leggeri prima di un pasto "importante", evitate di dimezzare il cestino del pane prima ancora dell'antipasto, limitate le porzioni, mangiate lentamente pandori e dolci e soprattutto fate una colazione soft la mattina del 25! E uscite di casa e passeggiate: per quanto freddo possa fare, non credo ci manchino super piumini, sciarpe e cappelli per una sgambatina all'aria aperta!
2) Abbasso il chiodo fisso del cosiddetto super regalo! Ma che è, abbiamo tutti quanti il target di Elettra Lamborghini che dobbiamo scartare l'ultimo iPhone in commercio per sentirci soddisfatti??
1) Si ai regali cheap, specie se utili! Viva quindi le calze da parquet come quelle imbottite o meglio ancora quelle natalizie! E aggiungo, viva sciarpe/ guanti/ cappelli, le tisane, i bagnoschiuma, le creme corpo/ mani/ piedi, le candele colorate dalle Yankee Candle ai lumini di Ikea e gli indumenti di colore rosso, dal maglione alla mutandina brasiliana!
domenica 16 dicembre 2018
50mila volte GRAZIE!!!!!!! E un piccolo sondaggio!
Grazie, grazie, grazie!
In questo blog sconclusionato, dove parlo sempre più di frivolezze e cose inutili, ho raggiunto l'incredibile traguardo delle 50mila visite! Grazie a tutti i miei lettori!
So che non sono molte in quasi sette anni di blog, ma per me sono un numero enorme! Avrei voluto scrivere un post per chiedervi di venire a fare un salto qua per permettermi di arrivare a questa bella cifra entro il 2018 ma non ce n'è stato bisogno! Ancora più bello insomma!
Grazie ai lettori fissi come ai saltuari, grazie ai curiosi, grazie anche a chi ha iniziato a seguirmi e poi ha smesso (ma un po' vorrei saperne il perché :D), grazie anche agli USA e alla Russia che a volte mi fanno impennare le visite per motivi ancora tutti da chiarire!
Come regalo di ringraziamento, un piccolo sondaggio proprio sulle motivazioni che vi hanno spinto a passare e magari ritornare qua!
Chi ha voglia può indicare una o più risposte nei commenti!
SONDAGGIO: Leggo il blog di Vanessa Piemontese perché...
1) grazie a lei, vedendola fare il punchball umano fra finte amiche e parenti serpenti, capisco che c'è sempre di peggio e che tanto male non mi sta andando
2) ogni tanto nei post "comici" mi strappa un sorriso... ma anche quando racconta i suoi sbrocchi mentali
3) scrive recensioni cinematografiche che sembra quasi che le piacciano i film
4) salta di palo in frasca ed è un ottimo esempio! Si sa, l'attività fisica è fondamentale!
5) è spesso finta, ma quando è vera...
6) son quattro anni che prova e riprova a correre senza riuscire a fare meno di 6 minuti al chilometro
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