I maroni virtuali mi sono caduti per ovvi motivi, primo fra tutti il grande intervallo di tempo che è voluto al suddetto individuo per riscrivermi. Per chi si ricorda o ha voluto rileggere l'ultimo paragrafo della saga "Esiste l'amicizia uomo-donna?" di questo blog, ad agosto avevo deciso di ridare una chance a questa nostra frequentazione via email dopo due anni di (mio) silenzio ma, per un grottesco contrappasso, mi sono rivista tornare indietro un muro di mutismo. Questa sua controrisposta alla fine è arrivata appunto poco prima di Pasqua.
Onestamente - non che voglia tirarmela anche se ogni tanto non fa certo male - mi aspettavo un minimo di solerzia ed entusiasmo sufficienti ad avere sue notizie in un tempo minore di quello che è occorso ai miei poveri ammennicoli evanescenti a cadere miseramente.
Se poi ahimè voglio ripensare anche al contenuto, senza bisogno di riportarne qui alcuni frammenti, rammento una ripetitività, una fiacchezza, una banalità ed una maniera degni di un ottantenne che scrive alla biscugina settantenne di quanto sono belli gli alberi in fiore ma anche quanto è fastidioso il suo mal di vita. Wow, 5-6 email e messaggi spalmati in 24 mesi ad accattare un mio ripensamento e poi si scribacchiano quattro righe senza capo né coda, dove (sigh sobh sniff) purtroppo non manca il giurassico accenno ad un mio possibile matrimonio*, con tanto di emoticon "che fa ggiòfaneh".
Complimenti davvero a Il Pugliese, direi che è il modo migliore per instillarmi la convinzione che con soggetti maschili single e scapoloni con un certo gap di età dalla mia conviene essere sbrigative, laconiche e possibilmente un po' stronze, prima di creare un lento e dolente effetto a catena che potrebbe portare anche minimamente vicino ad un altro teatrino degli orrori come quello da cui sono appena uscita.
* o forse che stava facendo il finto contento e voleva gufare???
