mercoledì 21 marzo 2018

Come carne da macello - dal medico sportivo

Nella sala d'aspetto sono la più matura e forse l'unica non agonista.
Entro in uno studio meno asettico e più attrezzato di quanto avrei saputo immaginare, io che a fatica sono stata dal dentista e dal ginecologo.
Il dottore è sui sessant'anni, asciutto, anonimo, sembra inc@zzato col resto del mondo chissà perché; voce severa e fredda da automa, modi sbrigativi. Se penso che ha visitato le amichette di asilo di mia nipote, rabbrividisco.
Fra le domande di rito anche altezza e peso. Il mio non ricordare con rapidità la data della mia ultima mestruazione sembra farlo invelenire ancor di più.

"A volte sento un pigiore allo sterno, che dura 3-4 secondi, magari mi sa dire qualcosa..."
"Questo è un esame a riposo, non sotto sforzo..."

Tolte felpina e canotta, con un reggiseno non imbottito a coprire la mia "prima" mi sdraio sul lettino, l'assistente donna mi spalma il gel, mi mette i morsetti per fare l'elettrocardiogramma e mi guarda con aria stranita quando le dico, dopo la misurazione della pressione, che per me 70 di minima è insolitamente alta. Forse sono io che parlo troppo?
Esito favorevole, ultime scartoffie.
Dubito siano passati in tutto più di dieci minuti, di cui almeno tre per anagrafica e convalida.

"...comunque facendo fitness non mi è capitato di sentire quel fastidio..." è il mio ultimo ingenuo tentativo di strappare qualcosa in più a colui che ha visionato i miei dati anagrafici e visto come appaio in costume da bagno almeno dalla vita in su... e che dimenticherà tutto entro un quarto d'ora. Lui blatera qualcosa con appena un pizzico di umanità, io gli dico che vorrei partecipare ad una corsa di 10 km da percorrere entro un'ora e mezza ma che certo non sosterrò ritmi faticosi - come per dire ok, mi arrangio. Lui sembra scettico ma ormai sono completamente rivestita ed è arrivato il tempo di lasciare il posto ad un altro animale da carne paziente.

Pure questo è più umano di quel cerbero inacidito!
                                 
Esco col mio foglio in mano, pago facendomi fare la ricevuta da portare alla commercialista.
Ora in totale è passato un quarto d'ora, non ho più 40 euro ma ho un cosiddetto certificato e purtroppo anche gli stessi dubbi di prima.

Credevo che mi avrebbe fatto test isocinetici ed ergometrici, d'altronde cosa ci faceva lì quella cyclette?, o magari l'analisi dell'appoggio plantare, ma mi sarebbe bastato salire almeno su quella bella bilancia per stabilire con esattezza quanto pesassi piuttosto che riferire il responso della mia ultima pesata casalinga.

E come al solito mi sono fatta intimidire dall'atteggiamento di chiusura di chi mi sta davanti, senza grandi opposizioni.
Mi tocca fare in un altro modo. Tutto questo solo per poter correre senza timore di avere qualche problematica.

mercoledì 14 marzo 2018

Sheldon Cooper e Lisa Simpson in lutto: goodbye prof. Hawking

Apprendo della scomparsa del fisico statunitense Stephen Hawking, avvenuta poche ore fa, e penso soprattutto alle tre cose che l'hanno reso famoso nel resto del mondo. Per prima, la sua terribile malattia degenerativa negli anni '90 ai tempi del suo primo bestseller "Dal Big Bang ai buchi neri", più recentemente due personaggi di due famose serie TV, di cui una a cartoni animati ovvero "I Simpson", mentre l'altra è "Big Bang Theory".

In queste due serie, Lisa Simpson e Sheldon Cooper entrano in contatto con Hawking dando vita a gag simpatiche e impensabili, ma se Lisa è in perfetta armonia col professore, che appare durante una (sola?) puntata con in evidenza il circolo dei cervelloni di Springfield, Sheldon lo contatta più volte telefonicamente, lo adula, lo sfida a giochi sul web, ci litiga, lo cita sardonicamente trattandolo quasi come suo inferiore nella sua tipica deformazione mentale di asociale. Più rispettosa e devota la giovane Simpson, da ammiratore a disturbatore il trentenne Cooper. In entrambi i casi il risultato è spassoso e penso che il primo ad averci ridacchiato, a modo suo, sarà stato lo stesso Stephen.

Condoglianze quindi alla famiglia Hawking per la perdita del loro parente appena 76enne ma anche a Lisa e Sheldon, che gli hanno ridato nuova fama agli occhi delle generazioni Under 30, non molto diversamente di quanto ha fatto la trilogia di film "Una notte da leoni" con il pugile Mike Tyson.
E a proposito di lungometraggi, buono anche il contributo di "La teoria del tutto", dove un impressionante Eddie Redmaine ha impersonato proprio il professore, ricevendo numerosi premi per un'interpretazione intensa e suggestiva.

lunedì 12 marzo 2018

Sarri "non" sfancula la giornalista carina e mi fa appassire la mimosa

Basta poco, nella difficile ed infinita lotta delle donne verso una sorta di parità con gli uomini, per far passi indietro, anche solo simbolici, come ad esempio dopo questo episodio, riguardante una risposta del tecnico del Napoli Maurizio Sarri ad una giornalista.
Donne e uomini non saranno mai uguali fisicamente, quindi certe professioni più impegnative a livello di muscoli saranno prerogativa maschile, ma almeno nei mestieri "di testa" sarebbe bello, moderno e sensato iniziare a trattarci tutti sullo stesso piano. Uso il condizionale perché è una cosa tutt'altro che semplice e i pregiudizi e le antipatie sessiste in alcuni settori, come quello del calcio, sono fortissimi.
Nessun complimento a Maurizio Sarri per la scarsa originalità della sua frase "siccome sei una donna e sei carina, non ti mando aff4nculo", tirata fuori solo perché si era sentito chiedere se lo scudetto fosse compromesso dopo lo 0-0 di iersera. Frase arrivata nel dopo partita e a caldo, lui poi si è scusato come ha raccontato la giornalista campana, ok ok ok, ma quanti di voi come me sono convinti che davanti ad un cronista di genere maschile non avrebbe pensato affatto ad impedimenti estetici e pseudo etici per un ipotetico sfanculamento?

Che poi, analizziamo questa barbarie di frase. Prima di tutto chi cacchio è Sarri per arrogarsi il diritto di mandare da qualche parte, aff4anculo poi, una persona che sta svolgendo il suo lavoro, fra l'altro delicato?
E poi scusate, cosa c'entra se quella è carina, bella, brutta o roito? Ma Sarri è davvero così cavernicolo da farsi condizionare dall'aspetto fisico? E durante un'intervista? E alla sua età poi: non ha mica vent'anni e gli ormoni a gallina!
E poi, cosa cacchio vuol dire "siccome sei donna...", perché, una donna non può essere mandata a quel paese? Aveva paura di sciuparla, forse? Forse si, ma evidentemente ha preferito umiliarla, ghettizzarla e condizionarla nel normale svolgimento della professione, e alla fine tanto valeva un gaio e più onesto "v4ffa" - ma anche un semplice silenzio stampa, no?
E poi che ne sa Sarri di cosa è una donna, visto che ha voluto arrogarsi il diritto di usare questo epiteto, se l'ha inquadrata e trattata da femmina inferiore da sottomettere indirettamente con finta cavalleria? O il suddetto appellativo era tanto per rincarare la dose di veleno? Eddai Mauri', la prossima volta collega il cervello se proprio non ce la fai a startene zittino.

Un ironico, anzi sarcastico e amaro grazie a Sarri per aver spolverato una delle frasi del kit perfetto del retrogrado sessista ma soprattutto, nella domenica a chiusura del weekend dopo l'8 marzo caduto di giovedì, per aver vanificato in un sol colpo tutti i bei pensierini, le frasi affettuose, le dediche accorate e le mimose donate, facendo appassire tutto quanto.

lunedì 5 marzo 2018

Agli Oscar 2018 hanno vinto le facce da schiaffi

Quest'anno ho provato a ripetere la maratona della notte degli Oscar come feci due anni fa, quando Ennio Morricone e Leonardo di Caprio vennero encomiati con merito alla sesta nomination.

Stavolta però sono arrivata alle due di notte cotta al limone e mi sono addormentata per risvegliarmi miracolosamente alle quattro, in tempo per le statuette più importanti... ma non prima di aver appurato indagando sull'ipad che una vera e propria faccia da schiaffi si era aggiudicata l'Oscar come miglior attore non protagonista: Sam Rockwell. Bruttino, naso non azzeccato, ma sguardo magnetico e allure da cattivo che rimane impresso in positivo e in negativo, dopo un decennio di film è stato l'intramontabile Wild Bill assassino pedofilo supercattivo ne "Il miglio verde", ma anche l'astronauta dai tanti cloni nella pellicola indipendente "Moon". Non aggiungo altro (se non che fuori dal set Sam è quasi affascinante!!) anche perché non sarei sincera: non ho visto altri suoi film.

Dalle 4 dicevo, inizio a gustarmi l'assegnazione delle statuette partendo da quella del cortometraggio, dopo il monologo delle due attrici nere che hanno chiesto simpaticamente a Meryl Streep se potevano essere sue figlie anche per un solo giorno. 
Poi ho gioito per Luca Guadagnino che ha assistito soddisfatto alla consegna del premio per la migliore sceneggiatura non originale al mitico James Ivory (quante volte ho sospirato guardando l'adorato "Camera con vista"!!!) per il suo "Chiamami col tuo nome" - e il fatto che abbia azzeccato il pronostico dell'antiviglia dicendo che il film italiano avrebbe portato via almeno un Oscar è passato subito in secondo piano.

Si arriva al miglior attore protagonista e lo scozzo è durissimo più che per il non protagonista ma una Streep quasi frettolosa ha pronunciato con eccessiva rapidità il nome del trionfatore, ovvero la faccia da schiaffi numero due della serata Gary Oldman. Altro attore che mi piace molto, sia ben chiaro, ma che a ben guardare ha fatto tanti ruoli, soprattutto da giovane, con un cipiglio "un po' così" e non sempre "buoni". Chi ricorda "Sid e Nancy"? Il suo conte Vlad spiritato nel "Dracula" di Coppola? Il suo Beethoven inc@zzato a morte col mondo in "Amata immortale"? E in "Leon", chi ha provato odio puro assieme a me per il suo personaggio del poliziotto corrotto e mezzo tossico che sniffa e poi sibila "Adoro questi brevi momenti di quiete prima della tempesta", che poi ammazza il protagonista lasciandoci lì affranti? E anche il cattivo de "Il quinto elemento", seppure in veste fantascientifica, non è da prendere a sberle? Poi c'è stato il periodo dei Batman e degli Harry Potter, un altro ruolo da cattivo in "Codice Genesi" e la prima nomination per "La talpa". E come ha sottolineato lo stesso Gary, oltre vent'anni di lavoro per arrivare a questo punto, ma ne è valsa la pena.

Pochi minuti dopo ed è stato il turno di Frances McDormand, anche lei adorabile e così antidiva, anti red carpet, antiestetica con un vestito ed un capello che erano anche peggiori di quelli mostrati orgogliosamente ai Bafta - ma d'altronde quando si ha ancor più carattere che bellezza e non essendo affatto brutte, oltre che sposate con un cervellone come Joel Coen, ci si può permettere di tutto, anche di essere più grottesche dal vivo che in pellicola! E il suo discorso di ringraziamento elettrizzato, in cui prima ha incespicato e poi ha iperventilato, parlato a raffica, smanacciato, gesticolato, incalzato la folla e infine manifestato commozione - pur essendo alla seconda statuetta - è stato la scossa ad una serata fin troppo tranquilla, al limite del mesto.

W le facce da schiaffi quindi, quando sono così brave a raccontare storie che rimangono nell'anima e nel cuore anche dopo decenni!

martedì 27 febbraio 2018

Burian e il grande freddo mi hanno rotto il salotto!

Ok, Burian è arrivato domenica pomeriggio mentre uscivo dallo stadio, bersagliata da vento e nevischio. Temperature in picchiata, spruzzata di neve, vento freddo, aria polare... e dire che ci si lamentava già con 6 gradi sopra lo zero!

Iersera ci mettiamo a tavola con minestrone passato e pastina, avanzo di pollo, insalata, finocchi ripassati in padella. Il mio gatto volpone marca a donna mia mami per avere qualche boccone, poi ad un certo punto sentiamo in salotto un rumore tipo grattio. Mia mami strilla al gatto credendo si stesse arrotando le unghie sulla poltrona, e invece il bel felino è lì con noi, che ci guarda ed esige ancora commestibile. Ci domandiamo cosa possa essere ma ci rimettiamo a mangiare. Un paio di minuti ed ancora grattio e scricchiolio.

Vanessa: "E' un sacchetto della spesa, una shopping bag accartocciata?"
Mio papi: "E' un animale... Un uccello o un topo...Eppure è tutto chiuso..."
Mami: "Il pavimento... State a vedere che è il pavimento..."

Andiamo a vedere. Nessun animale, tutt'altro: le mattonelle davanti al mobile del televisore si stavano leggermente "bombando", con gli scricchiolii che aumentavano sempre più, un colpetto qui, uno lì.
Mio padre ha sdrammatizzato - probabilmente se venisse una piena lui si preoccuperebbe solo con l'acqua alle porte - e si è messo a fare il caffè, io poi sono uscita.
Stamattina, mi sono alzata che già erano state levate diverse mattonelle:
     
  


e onestamente non è stato un belvedere, la situazione è critica e dubito si possa risolvere in maniera rapida e indolore considerato che in salotto abbiamo una maxilibreria 2x2,5 metri. Vedremo ma con questo freddo che elettrizza le ossa e mia mami ancora in lento recupero non sarà una passeggiata. E poco fa mi è sembrato di sentire un fastidioso rumorino in corridoio...

giovedì 22 febbraio 2018

Volete dimagrire? Non invidiate le ammalate!

Lo so che molta gente quando parla lo fa giusto perché non capisce la bellezza del silenzio o che molti vogliono apparire simpatici ignorando completamente di cosa si stia parlando. E un po' va bene, ma se sapessero e provassero cosa si vive, scommetto che eviterebbero di dare fiato alle trombe. 

Tolgo subito questo alone di mistero. Mia mami negli ultimi due mesi ha mangiato molto meno del solito e perso peso essendo stata male....e più di una volta, raccontandolo, mia cugina ed io ci siamo sentite dire da vicine di casa e conoscenti frasucole di questo andazzo: 


Ma mi venisse anche a me una bella influenza intestinale!

Potessi essere io inappetente!

Ma riuscisse anche a me di perdere qualche chilo!


...pronunciate non da persone che sono a dieta, sgobbano col fitness o al contrario non hanno tempo per mettersi a regime, ma da persone certamente golose ma soprattutto indolenti e pigre che ritengono che una malattia sia un modo alternativo e fortunoso di perdere peso.
Ma tutte queste teste vuote ignorano una cosa: mia mami è stata male, a tratti malissimo...e mio padre ed io abbiamo sofferto con e per lei.

Mia mami ha iniziato a metà dicembre ad avere febbriciattole invalidanti, doloretti, coliche grandi e piccole, stanchezza semiperenne.
E non auguro a nessuno di vedere la propri madre stanca a metà mattinata.

Una settimana prima di natale, ha avuto quel forte disturbo gastrointestinale con febbre di cui ho parlato e che ho avuto anche io.
Davvero c'è qualcuna che accetterebbe di rimettere l'impensabile per poter "perdere peso"??

Ancora debolezza e febbre leggera, forze minime. Abbiamo sfangato non si sa come il natale, l'ultimo dell'anno e l'epifania. Ogni giorno sembrava durare cinquanta ore. Ogni pasto sembrava un test di sopravvivenza. E tante ore in più a letto a recuperare energie.

A metà gennaio, oltre a febbre e dolori, è iniziata a comparirle una leggera nausea: un possibile ritorno della diverticolite; viene ricoverata 4 giorni in ospedale quasi tutti a digiuno totale.
A parole evidentemente è fighissimo, ma vedere un proprio familiare digiunare e soffrire è uno schifo anche se all'ospedale si fa finta di niente e si dicono tante cosine buffe.

Tornata a casa, mia mami ha continuato a sentire poco i sapori a causa delle medicine, ma quando ha assunto del liquido di contrasto per una colonscopia che poi non ha fatto (il liquido le ha causato dolori acuti, diarrea e febbre fisiologica) è stata dieci giorni con sapore metallico in bocca e gengive e labbra "cotte", percepiva tutto troppo salato e sgradevole. Insomma, a tavola ancora più boccacce e meno sorrisi.
Le culone pigre vogliono provare anche questo solo per calare da 60 a 55 kg?

A seguire mia mami ha fatto varie analisi, che prima doveva concordare e prenotare ovviamente.
Invece che andare da Pittarosso ai saldi....

Nel frattempo aveva ritrovato appena il gusto per latte e sottilette, che mangiava (una, non dieci o cinque!!!) ad ogni pasto più qualcos'altro...ma la nostra nuova dottoressa, che è anche dietista, le ha vietato proprio i latticini, gli zuccheri e il caffè a digiuno, stravolgendo quindi la sua colazione e diverse abitudini alimentari. 
Ma le indolenti che vorrebbero dimagrire sono mai state da un buon dietista? E ne hanno seguito per bene i consigli?

Dopo i primi cinque giorni di gallette mia mami ne ha quasi il rifiuto, quindi le alterna al pane. Ha detto addio a mozzarelle, caciottine e yogurt - di cui abbiamo il frigo ben fornito. Non ha mai mangiato così tanto miele in vita sua. Sta smettendo di chiedersi quasi ogni mattina come si fa a non bere caffè appena svegli e a prenderlo, quando si può, con il dolcificante. Continua a mangiare porzioni da novantenne senza denti. L'altro giorno si è pesata ed è 52 kg, ma almeno non ha più febbre e dolori da due settimane e sta recuperando vitalità e forze. Ma ogni giorno è una fatica.

Alle pigrone dico di pensare di più prima di parlare e di essere grate di essere sane, perché perdere peso per una malattia è orribile.

lunedì 19 febbraio 2018

Oggettini spariti, rubati, regalati - post ispirato dal video di The Lady

Ho appena visto un filmato di The Lady, youtuber appassionata di make-up, questo per la precisione, in cui racconta da ragazzina di aver beccato un'amichetta a frugarle fra le sue cose per poi intuire che era stata derubata di vari oggetti ed euri.
Subito mi sono venuti in mente un paio di episodi simili della mia vita, ma anziché commentare sotto al filmato, non avendo voglia di farmi un account per youtube, li racconterò qua sotto, senza rancore né rimpianto ma con la mia solita indole liberatoria!

Posso dire tranquillamente di essere stata una bambina molto ingenua, complici carattere ed educazione rigida ma anche il non aver frequentato quello che allora si chiamava asilo. Quindi a sei anni mi ritrovai in una classe con una ventina di bambini tutti più rodati o anche solo più sfacciati di me. Ne pagai subito lo scotto quando un bimbo, tranquillo e pacifico, mi chiese candidamente se gli potevo "prestare" un blocchetto di Snoopy, nuovo di zecca comprato in vacanza in una grande città, per "farci un blocchetto suo": io ingenua e timorosa dissi di sì pensando che me l'avrebbe ridato a breve, d'altronde prestare significa dare e riavere un oggetto, no? Ebbene dopo chissà quanti mesi glielo richiesi e riebbi subito il mio taccuino, ma brutalmente sfrondato del 90% dei foglietti e tutto sgualcito.
Stesso disagio e imbarazzo mesi dopo quando entrai in classe con una confezione di graffette colorate: tutti si sentirono in dovere di averne una ed io mi ritrovai con un decimo delle graffette iniziali e tutte di colori come blu, verde e nero, senza più un rosso o un rosa! Rammento di essere riuscita a farmene ridare qualcuna, ma mi beccai anche delle critiche: "non è educato richiedere indietro un regalo"!!!

Passano gli anni e sempre durante le scuole elementari ospitai un paio di volte mia cugina con una sua compagna di scuola, M., non ricordo se a fare i compiti o a giocare; fatto sta che mi sparirono tre /quattro giochini tipo un abitino particolare di una bambola e dei puffi, che adoravo ma erano difficili da trovare - non esistevano negozi "vintage" o di collezionismo come adesso. Giorni dopo anche a mia cugina sparì un borsellino rosa a forma di cuore che le aveva regalato la maestra e a cui era molto affezionata. Sospettammo subito di M. ma lasciammo perdere, alla fine erano piccole cose, non era neanche il caso di scomodare termini come cleptomania o simili! Rammento che successivamente, a casa di M. per il suo compleanno, mia cugina prese il coraggio a quattro mani e le chiese se poteva riprendersi il borsellino, che aveva intravisto sul comodino di costei, diventato ormai quasi grigio.
Tanto per dire quanto fossi padrona e consapevole della mia vita e soprattutto dei miei giochini, sempre in quel periodo si smaterializzò l'ultimo dei miei baby puffi e solo dopo essermi rassegnata ad averlo smarrito per sempre, ingoiato "misteriosamente" da camera mia (e dopo aver fatto litigate epiche con mia cugina che non voleva mai farmi giocare con il suo), ormai alle scuole medie mia mami mi rivelò di averlo regalato di sua iniziativa ad una mia compagna di classe durante la festa del mio decimo compleanno!!

Qualche anno fa infine mi sono di nuovo separata da un oggetto che a posteriori direi fosse "per destino" impossibilitato a rimanere a me. E' una banale collanina di perline in stile etnico, che feci una quindicina di anni fa o poco più, copiandola da un giornale. Lunga, estiva, originale. Appena mia mami me la vide, non ricordo se la stavo indossando o gliela stavo mostrando, cominciò a miagolare che le piaceva moltissimo, che voleva tanto una collana così, che ne aveva sempre desiderata una simile. Allora cosa feci, ottimista stupida quale ero? Gliela regalai, ai tempi ne avevo diverse anche se più infantili e quindi potevo benissimo rinunciarvi per compiacerla! Solo che lei la mise in una bella scatolina sul suo cassettone e le poche volte che usciva di casa non si è mai scomodata a mettersela. Stessa sorte è toccata ad un'altra collana che comprai in una bancarella, bianca e nera stile Raspini: sottrattami senza che l'avessi usata due volte, forse indossata dalla mia genitrice in un'unica occasione e poi inscatolata e occultata.
Un giorno d'estate decisi di riprendermi la collana handmade e tutta contenta la indossai ad una cena fra amici; la notarono subito tipo anello de "Il signore degli anelli" ed un mio caro amico me la chiese in prestito. La tenne diverso tempo, poi mi sembra di avergliela ufficialmente regalata, l'importante era che non si perdesse o si rompesse; lui ce l'ha tutt'ora nonostante un trasloco, la conserva con cura e ogni tanto se la mette.

Se ripenso a questi episodi ci ridacchio sopra ancora adesso: mi sembrano delle gag tipo lo Charlot dei cortometraggi o tipo il gioco della sedia mancante in cui sono io la protagonista un po' sfigata, ma alla fine senza aver subito alcuna perdita, né economica né sentimentale. 

E la finta Raspini? E' ancora là sul cassettone di mia mami, che nel frattempo ha decuplicato le sue scatoline con dentro chissà quali braccialetti, girocolli e spille.