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venerdì 24 agosto 2018

Piccoli intoppi di agosto - bestie su di me

Inutile nascondere qui una cosa alla fine non troppo grave e che ormai ho accettato, digerito e risolto.
Ebbene, nelle mie tre settimane di vacanza ho avuto vari piccoli intoppi di per sé neanche tanto terribili ma che, sommati ad una grande delusione per un lavoro, al momento mi sono sembrati degli Everest difficilissimi da scalare!

Il primo intoppo? Ho preso i pidocchi un una località di mare del nord est!

Sarò per quanto possibile breve e sintetica. Siamo stati da un amico e un giorno siamo stati "al mare", ovvero in una passeggiata di sanpietrini con tanto di piccole pinete vicine, il tutto costeggiante una zona di scogli e mare medio alto, con scalette per accedervi. Sole caldo, acqua bella, gente piacevole e tranquilla. Ma sdraiandomi dopo il bagno, coi capelli tutti allargati sulla mia spugna, ho attirato proprio sulla mia chioma i fetenti parassiti - ne avrei avuto la certezza avendone poi trovato uno, adulto e ormai morente, proprio sul mio telo da bagno!

Tre giorni dopo, appena rientrati in Romagna mi metto a sfare i bagagli, avvio una lavatrice, lavo le ciabatte e a un tratto mi sento un insetto camminare in testa vicino alle orecchie, nero, somigliante ad un grosso moscerino perché mi pare abbia le ali,...


----- ATTENZIONE, PARTE SPLATTER -----
...lo schiaccio istintivamente e vedo una quantità insolita di sangue. Mi insospettisco subito e lo faccio vedere a Davide che mi da una rapida occhiata in testa e dice che probabilmente si tratta di pidocchi!
Corro in bagno e mi verso alcol rosa su buona parte della testa, massaggiandomi capelli e cute e iniziando a pettinarmi: puntini che penso siano uova e una decina di bestie di varie taglie cascano rapidamente nel lavandino.
Inorridita, continuo per qualche altro minuto e poi entro in doccia, mi faccio uno shampoo ai frutti, esco e mi tampono prima il corpo e poi i capelli, continuo a pettinarmi staccandomi via un'altra decina di bestie. Nell'asciugamano ce ne saranno state altre tre o quattro, stordite.
Continuo a toelettarmi; nel frattempo Raidue ha trasmesso il quinto posto di Filippo Tortu nella finale dei 100 metri e diramato il bronzo di Yeman Crippa nei 10mila metri ai Campionati Europei di atletica leggera a Berlino; Davide invece cerca su internet una farmacia aperta e riscalda la pasta che aveva amorosamente preparato un'oretta prima. Vestita alla bell'e meglio mi siedo a tavola con lui, ceniamo quasi in silenzio e usciamo a comprare shampoo apposito e pettinino, spendendo una trentina di euri.
Nota: parlando via citofono con la farmacista, questa si è molto stupita dell'efficacia del mio lavaggio con l'alcol rosa - quindi ben vengano metodi semi tradizionali complementari a quelli ufficiali, no?
Dopo una capatina all'autolavaggio, dove Davide aspira con grande cura l'interno della sua autovettura, rincasiamo: io mi metto subito di impegno a farmi il sospirato shampoo trattante, mentre Davide si scopre anche lui un parassita adulto in testa e alcune uova dopo essersi passato il pettinino sui capelli, che per fortuna ha corti. Praticamente ci passiamo il flacone dello shampoo come testimone, tenendo d'occhio i tempi di posa, mentre per il momento usiamo pettini diversi che poi puliamo immergendoli nell'alcol rosa, #santosubito

Dopo il primo lavaggio "farmaceutico" la mia testa non ha più pidocchi e meno uova, ma tante altre me le tolgo l'indomani, pettinandomi varie volte fra una pulizia di casa e un paio di lavatrici, compresa quella a 60 gradi con i teli incriminati, che in questi ormai quattro giorni da quella giornata al mare erano sempre stati dentro una sporta in plastica - lavata e igienizzata anche quella come anche un marsupio, il copridivano e le spugne della sera prima.

Con l'aiuto di un Davide versione disinfestatore, mi faccio pure due "passaggi" all'aceto bianco, che ha un'acidità del 6% ed è un altro buon metodo naturale per staccare le uova dai capelli e quindi toglierle via.



Nel frattempo racconto tutto per messaggio a mia cugina Fianchi Stretti; a sera chiamo mia mami scoprendo che era già stata informata del mio intoppo!! Ecco uno stralcio della sua reazione:
Mi ha già detto tutto tua cuginaaa ahahah! Che risate ci siamo fatte, è stato troppo divertenteee!

E il giorno dopo, rientrati nella nostra città natia per la seconda parte delle nostre vacanze, mia mami si è superata ancora:

Insomma Vane, come stanno le tue bestioline?
Non bene mamma, sono morte tutte l'altro giorno, adesso ospito solo uova!

CONSIGLI POTENZIALMENTE UTILI
Per chi si ritrovasse col mio stesso problema raccomando questo: 
- non colpevolizzarsi né vergognarsi, agire il prima possibile se non subito! Può capitare a tutti e non dipende dal grado di igiene personale
- se non si ha già in casa uno shampoo apposito, comprarne prima possibile uno e seguire bene le istruzioni, salvo altri suggerimenti del farmacista
- per chi ha capelli medio lunghi come me e non vuole perdere neanche una mezz'ora: se avete in casa alcol rosa o aceto bianco, da profana e non da medico specializzato suggerisco cautamente, in attesa di acquistare lo shampoo apposito, di provare a farvi un piccolo lavaggio su una piccola porzione di capelli e cuoio capelluto: solo se non riscontrate irritazioni e vedete che effettivamente vi stacca parassiti e uova allora potete procedere su tutta la testa, pettinatevi e sciacquatevi e passate quanto prima al trattamento farmaceutico. Nei giorni successivi (visto che il primo lavaggio con l'apposito shampoo uccide le bestie, mentre un secondo effettuato dopo 7-10 giorni dovrebbe uccidere altri parassiti nati nel frattempo) trattare ciocca dopo ciocca con aceto aiuta a staccare le uova, operazione in cui è meglio farsi aiutare da qualcuno
- in caso di più soggetti infestati, occhio a usare gli stessi pettini o spugne, meglio ciascuno il suo. Lavate indumenti, lenzuola e copridivani coinvolti almeno a 60 gradi e con igienizzante, ripulite e disinfettate utensili, lavandini, pavimenti e docce.

POSSIBILI SITUAZIONI DI CONTAGIO 
Mentre per i bambini la promiscuità di asili, scuole e giochi assieme rende piuttosto facile il contagio, per gli adulti è generalmente meno facile contrarre i pidocchi; le situazioni a rischio sono bagni pubblici, cuscini/ divani/ poltrone di locali o mezzi pubblici, pinete, zone di campagna, mentre oggetti di contagio sono federe, lenzuola, divani, foulard, sciarpe, cappelli e pettini o spazzole.

venerdì 23 giugno 2017

Non solo filmati di gattini - radiografie di sederi Vip in famiglia

Succede anche a casa mia di concedersi capatine sul web per vedere filmati di animali. In quanto gattofili da due generazioni, preferiamo ammirare mici e micetti, mentre ultimamente mi sono fissata su un filmato di alcuni capibara dentro una fontana di acqua fumante (termale?), in una località turistica invernale con tanto di neve tutto attorno, che se ne stanno a mollo con un'adorabile, rilassatissima aria trombina che nemmeno Bobo Vieri a Formentera con la fidanzata.

L'altro giorno però mi sono messa a cercare sul cellulare sederi femminili Vip, ebbene si!

In famiglia mia io sono stata, sono e sarò a vita la "culona" - che chissà perché, mah, bah, a marzo si è iscritta in palestra. "L'aerobica mi fa eliminare i liquidi in eccesso" "Tanto non serve a niente" è stato l'apogeo in un dialogo fra me e mia mami qualche settimana fa. E siccome non voglio litigare coi sordi l'altro giorno, appunto, l'ho buttata sul vittimismo comico/ liberatorio. C'era anche il mio fidanzato Davide che ridacchiava da sotto i baffi, #santosubito #T1000 #piucarinodeicapibara.

V: "Ah mami, darei due dita per avere il sedere della Melissa Satta..."
M: "E chi è, non la conosco... Una velina?? Ma tu sei laureataaa!...."
V: "Eccola... guarda qua..."

Dal cellulare ho digitato proprio le parole "Satta sedere" e mi è apparsa una sfilza di immagini che sembrava una gigantesca bancarella di ciliegine.

                                 Risultati immagini per ciliegie

V: "Vedi? Visto come ce l'ha alto e sodo? Ecco, lo vorrei così... Vedi?"
M (quasi solidale): "Ma questa qui in ogni foto sta sempre in posa come nelle pubblicità, vedi come lo tiene in su il sedere? Non è in posa naturale..."
V (a Davide): "Lo vedi? Ho ragione?"
D: "Eh....eh..."
V: "... e invece nella realtà sembro la Kardashian dei poveri...Guardatela..."

Altro nome, altra digitazione ma stavolta, più che ciliegine, meloni.

                              Risultati immagini per melone

V: "Eccola... eccomi..."
M: " Ohhh.... ma no, ma noooooo.... tu assomigli a quell'altra che canta... alla Lopez!"
V (digitando): "Mah, non credo, è molto meglio la Lopez di me..."
M: "Ma no, ma noooo.... Vero, Davideee?"
D: "No no, ce l'hai meglio tu di questa..."

Diagnosi: sarò culona, fare palestra non mi migliorerà mai ma alla fin fine non ho il sedere peggiore di quello di Jennifer Lopez!! E per qualcuno vado benissimo così!

martedì 2 maggio 2017

Scoperta la cellulite di Kim Kardashian, confermato lo scarso buonsenso di tanti suoi followers

Da settembre ho cambiato domicilio, coinquilini, taglio di capelli, attività fit ma ho mantenuto la mia passioncella per le notizie trash su Vip, diete e aspetto fisico. Ai miei occhi non poteva passare inosservata quindi la recente paparazzata messicana su una Kim Kardashian in bikini con cuscinetti ribassati e cellulite, il tutto in bella vista e al naturale. A seguire, l’indignazione social dei fan con tanto di migliaia di disiscrizioni, ben descritta dal sito web del Corriere della Sera nel link

http://www.corriere.it/cronache/17_aprile_28/kim-kardashian-web-non-gradisce-foto-naturale-con-cellulite-100-mila-follower-abbandonano-3da86c86-2c08-11e7-adbd-c8fcda06235f.shtml

ma non sono mancate frecciatine Vip che definirle acidelle è poco, tipo quella di Mario Balotelli*, a riprova che dice quel che pensa ma non pensa a quello che dice poiché tira in ballo persino i gusti del di lei marito, cosa quella si davvero brutta:

http://calcio.fanpage.it/balotelli-in-tackle-su-kim-kardashian-ha-un-fisico-che-fa-schifo-orribile/

Ma tutta quest’aria fritta perché? Semplice: perché sempre più persone si sono talmente assuefatte alle foto ritoccate di social, programmi televisivi e riviste da aver dimenticato che quello che si vede non è del tutto vero, anzi lo è in minima parte, soprattutto se non si tratta di politici, scienziati o allenatori di calcio. E che le citate fonti non vogliono far vedere la verità (che in pochi accettano e cercano: da qui si spiegano le migliaia di addictions e filtri di cui ci circondiamo, dalla nicotina alle unghie finte a youporn) ma vendere, vendere, vendere - chi per sfamare la famiglia, chi per mantenere cinque ville e venti fuoriserie, ma il succo è sempre quello. E cos’è che vende di più, qual è la gallina dalle uova d'oro? Il corpo femminile - bello, sensuale, invidiabile, attraente: il più possibile perfetto, anche se finto, innaturale o ritoccato.

La comunque bella Kim, come centinaia di altre Vip, avrebbe avuto la "colpa" di aver ben bene incartato i suoi fan con frotte di autoritratti ammalianti, piacevoli, nitidi, patinati mentre invece, come testimoniano le immagini rubate da un paparazzo, le sue curve tanto discusse e spesso lodate anche dalla nuova omonima moda non sono poi tanto belle da vedersi, da cliccarci su, da metterci i like. Il suo vanto, la cosa per cui era diventata famosa, il big booty insomma è stato smascherato, fatto a pezzi, perché si è rivelato ridondante e imperfetto - come è normale che sia un sedere di dimensioni vistose, fra l’altro in una donna di quasi 37 anni madre di due figli che non è atleta né body builder.

Tanti suoi fan, nel servizio fotografico incriminato, non si sono accontentati della sua generale fotogenia, del suo bel viso, dei suoi occhi magnetici o del suo punto vita ridotto, considerate anche le gravidanze ravvicinate, no! Sono bastati quella pelle a buccia d’arancia e quei cuscinetti poco contenuti a spezzare l'incantesimo e ad avvicinare KK ad una qualsiasi trentenne che campa con cifre con molti meno zeri nel bancomat. Come se i fan, e peggio le fan non sapessero quanto è difficile per una donna, anche di 25 anni, scolpire a dovere un fisico rilassato, specie dalla vita in giù - eppure quante hanno gettato la spugna dopo mesi di palestra, deluse e scoraggiate perché non avevano ottenuto il giusto risultato per la prova costume? Più facile ubriacarsi di Instagram, scaricare app che tarocchino carnagione e sagome e radiografare i glutei altrui, giusto?

Risultati immagini per kim kardashian
Cosa aspettarsi da una in costume, se già vestita è così burrosa?
                             
L’ignoranza, la faciloneria, la superficialità hanno fatto sfaceli insomma. Nella guerra delle frivolezze siamo tutti perdenti, per carità, ma evitiamo di smarrire per strada tutto il nostro buonsenso!


 
 
*si noti: maschio, 27 anni, corredo cromosomico centroafricano, calciatore professionista. Ma statte zitto, no?

giovedì 10 dicembre 2015

Top ten dei sopravvalutati

"Ricchezza e santità, la metà della metà" è il mio proverbio preferito: una versione italianissima e folkloristica del cosiddetto rasoio di Occam (che appunto invita a privilegiare semplicità e sintesi) che vuol anche suggerire con arguzia come spesso una persona, un oggetto od una situazione non sono sempre belli, fighi e virtuosi come apparentemente sembrano.

Ecco quindi la mia personalissima, semiseria ma sufficientemente ragionata top ten! Ridimensionate gente, ridimensionate!

10) Sarah Jessica Parker come icona di stile. Questa va al decimo posto perché ormai e per fortuna è una sfrondatura out of time. Il capo baldracca da lei interpretato nel telefilm "Sex and the city" e con cui è stata troppo facilmente identificata l'ha resa una delle Vip più ammirate del decennio scorso, nonché trendy ed icona di stile, solo perché nel succitato programma usciva di casa e trovava tanti partner sessuali nonostante la faccia un po' così, il naso bruttino, le oltre 35 primavere e, appunto, l'abitudine nel vestirsi in maniera molto discutibile. Perché scusate, ok l'effetto placebo nel vedere una bruttina nonpiùggiovane che rimorchia ma vi prego!, non buttate il buonsenso nel cesso e non credete davvero che robette come tutù, short inguinali, piume, pochette fluo e colori ad cazzum facciano diventare icone di stile! Al più sono spiritose, eccentriche e gaiamente trash!

         

9) Silvio Muccino. Apprezzo impegno e buone intenzioni, ma con lui non mi sono accontentata del traino di suo fratello, del binomio occhi azzurri+aria tenerona, di qualche "interpretazione" in teen film e di un paio di prove da regista con evidenti "prestiti" da pellicole statunitensi. Ho esultato con cori da stadio quando l'hanno magistralmente parodiato in "SuperCiro".

Niente da fare Sil, non mi vuoi andar giù (non che ti perdi niente, eh!)
                                             
8) La supremazia totale dei cani nell'amicizia uomo-animale. Metto le mani avanti dicendo che più che altro voglio rivalutare l'affettuosità delle altre specie di fauna da compagnia. Fermo restando che il carattere e l'indole socievole dei canidi sono frutto di un affiancamento datato secoli, ammettiamolo che anche altre bestioline domestiche possono offrire tanto amore, fedeltà, compagnia e attaccamento, anche se in forme e tempistiche diverse! Gli esempi si sprecano: da gatti e conigli che seguono ovunque i padroni esigendo coccole e attenzioni a uccellini che rifiutano il cibo se non viene dalla solita mano a iguane che lanciano allarmi se si accorgono che il petto dei loro proprietari, su cui si posano ogni giorno, cessa di emanare battiti regolari (storia vera).

                                                         

7) Johnny Depp. Limitandomi all'aspetto esteriore dico che è un bell'uomo, ci mancherebbe, ma alcuni personaggi irritanti da lui interpretati come il pirata parruccone o il matto merendajo di Carrol e le sue tempestose vicende sentimentali non riescono a farmelo trovare affascinante e desiderabile. E gli occhiali che porta? Brrr!


6) La pizza. Beninteso: a me piace, che sia margherita o con cipolle e peperoni. Ma ultimamente ha perso la sua vecchia attrattiva e se vado in pizzeria ordino quasi in automatico carpaccio e insalata.

                                                       

5) I gioielli di Tiffany. Qualche vecchio volpone ha riesumato, commercializzato e snaturato un'istantanea dell'attrice Audrey Hepburn tratta dal film "Colazione da Tiffany". E da qui, per una perversa reazione a catena, anche i suddetti preziosi sono tornati alla ribalta, esibiti al collo, ai polsi e alle dita come se non esistesse nient'altro degno di cotanto onore. Anche questa cosa, ovviamente, mi fa "sfoderare il rasoio".

         

4) Borse all'ultimo rantol... ehm, grido. Ogni tanto me lo guardo qualche blog di moda, giuro, ma cosa diamine avranno di irresistibile 'ste Balenciaga proprio non l'ho capito. E mi viene il prurito quando sento dire di ragazzine che come regalo per la licenza media "prenotano" ai malcapitati genitori una Speedy di Vuitton.
                                                


3) "Siddharta" di Hermann Hesse, "L'alchimista" di Paulo Coelho, "Firmino" di Sam Savage*. Il primo non mi ha colpito né impressionato: protagonista senza midollo, situazioni false come i soldi del Monopoli. Il secondo è per gli stessi motivi ancor più evanescente, con un linguaggio più astratto di un temino pseudo filosofico da seconda media. Il terzo è un buon inizio con un modestissimo svolgimento, in grande debito con il lancio pubblicitario che ne ha fatte vendere troppe copie. E qui scrivo, per la centesima volta: ridatemi e rileggetevi Fielding, Tolstoj, Steinbeck e Vargas Llosa!

Uno di quei libri che non fa rimpiangere i grandi classici, anzi
                                                             
2) Macaroons. I donut tanto tanto mi ricordano Homer Simpson e va beh, passino pure. Ma quei cosetti tutti zuccherosi e dalle 50mila sfumature di rosa non mi hanno mai attirato. Ne approfitto per bacchettare Sofia Coppola per averli fatti tornare di moda col suo "Marie Antoniette" glam rock.


   

1) I figaccioni palestrati. Non rientro fra le donne che sentono caldo e sbavano per soggetti maschili muscolosi, glabri e unti, perennemente abbronzati e abbonati a parrucchiere, estetista e aperitivo. Qui li ridimensiono e dico viva la muscolatura e la peluria naturali, eccezioni a parte!


                      

* non vi dico che sgranata di occhi lemure style quando, a paragrafo già progettato, per curiosità ho googlato "libri sopravvalutati" e ho trovato questo!

http://www.bonsai.tv/articolo/il-55-degli-italiani-non-legge-i-13-libri-piu-sopravvalutati-di-sempre-secondo-noi-foto/43451/

domenica 22 novembre 2015

Cose brutte e schifose quando vado a correre

Ma perché mettermi ansia, mandarmi in sovraccarico il cervello e aumentarmi rughe e gastrite con post "impegnati" e drammatici, quando posso farne di stupidini, frivoli, inutili e pseudodivertenti?

                                           

Eccomi qui a spendere due parole su alcune osservazioni sulle mie corse. Ebbene si, nelle ultime tre settimane ho incredibilmente ripreso a correre (come un'altra utente che conosco e saluto... Ciao Sara!!!), sempre alla mia maniera: passo di formica, niente musica e, udite udite, perfetta solitudine. Il tutto nonostante i 10 gradi di temperatura, poi scesi a 7. Ma qui nel mio Piemùnt orientale ci sono si fresco, nebbia, umidità ma, hip hip hurrà, quasi per niente vento. Cosa che non mi dispiace affatto.

Tornando alle mie corsette, ecco il patetico cinematografo che si crea non appena esco di casa:
- mi incammino intirizzita verso il vialone con pista ciclabile adiacente al centro, a 5 minuti a piedi da casa mia, con passo e movenze degni di C3PO di Star Wars e gli occhi spalancati come padelle
- arrivata alla pista ciclabile, mi allaccio meglio le stringhe degli scarpini e faccio partire Runtastic e quella sua vocetta di elettroperculo
- do inizio alle danze...macabre

Correre è bello anche se faticoso, ma per come lo faccio io questa sana ed economica attività assomiglia più ad un trenino horror splatter organico. Ecco perché:
- dopo neanche 500 metri la mia vescica esige attenzione e sembra farmi toctoc, ma almeno non sento quasi più freddo
- dopo il primo km (circa un giro a/r della pista) sento i primi leggeri fastidi al diaframma, che per fortuna durano poco; la voce elettroperculatrice di Runtastic intanto mi dice che ci ho messo poco più di 8' (sigh sobh sniff)
- dopo il secondo km la vista mi si appanna leggermente e inizio a sentire l'effetto "sangue al naso"; la vescica invece mi concede tregua ma in compenso mi sento le braccia pesanti e ingombranti (!!!)
- verso il terzo km ho uno-due episodi di dolore al diaframma, sempre brevi ma moooolto acuti, roba da farmi rallentare e zoppicare incurvata dal fastidio; il respiro mi si fa più "rantoloso" tanto che qualche passante alza gli occhi guardandomi male; sudore sparso e rossore in faccia minano ancor più il mio aspetto non eccelso

*** ATTENZIONE: INIZIO DELLA PARTE SCHIFOSA ***

- verso il quarto km il naso quasi mi frizza, quando espiro rischio di esternare qualche gocciolina di saliva, ho un leggero sentore di nausea che si traduce con uno-due ruttini (spesso al "gusto frutta") e a volte anche con discretissimi sfiatini posteriori... C'è comunque di peggio e infatti ringrazio il mito Lionel Messi per averci gentilmente sdoganato il vomito in diretta tv :D

                                                      
- se l'orgoglio mi strabocca e soprattutto se gambe e polmoni non sono ancora da buttare, mi avventuro bella unta e rossa come un peperone (ma sempre a chiazze) nel quinto giro, in cui arrivano colpi di tosse e necessità di sputare per liberare la gola...bleah!


In tutto questo, c'è da considerare l'antiestetica visione dei miei 99 cm di giro sedere che sballonzolano passo dopo passo, in attesa di ridursi gradualmente...

            

In tutta sincerità, in questo novembre come in primavera non mi è parso di aver mai visto un corridore in condizioni analoghe alla mia: ho visto e tutt'oggi intravedo uomini inespressivi dall'abbigliamento super tecnico che volano come gazzelle oppure donne vestite sui toni del rosa che camminano in coppia, ritmate e dignitose!                                 

giovedì 3 aprile 2014

Rimedi per la dermatite - il caso di mia cugina S.

Nel mio fitto parentado, ho una cugina acquisita che soffre, anzi soffriva di dermatite: S.
Ha più o meno quarant'anni, carnagione pallida, pelle per lo più secca, capelli tendenti alla secchezza e, da qualche anno e fino a poco fa, appunto, problemi di dermatite. Niente di grave per fortuna, ma abbastanza per romperle le scatole e per ritrovarsi addosso delle macchioline rossicce, antiestetiche, in punti delicati e difficilmente nascondibili, specie d'estate. Le sue piaghe, più o meno accentuate a seconda dello stress, infatti, le colpivano la zona della nuca anche dietro le orecchie ed entrambi i gomiti. Sto scrivendo al passato, perchè adesso S. sta risolvendo quasi completamente questo suo antiestetico disturbo.
S. non è certo una fashion blogger, sempre tutta bella sistemata, ma è una che si cura, specie per quanto riguarda il corpo e la pelle. E quando si è vista addosso i primi segni rossi-rosa scuro della dermatite, non è certo stata a guardare. Prima impacchi casalinghi, poi creme specifiche e studiate, in cui il massimo del miglioramento era un piccolo rimpicciolimento delle macchie. Ma a novembre, per caso, S. ha provato due prodotti nuovi che hanno del miracoloso:







In ordine, sono la Vea PF e la Kaloderma all'olio di Argan per il corpo. E ripeto, è stata una coincidenza fortunata se S. ha iniziato a mettersele: la prima era un acquisto per togliere una leggera irritazione cutanea capitata alla sua bimba di un anno (si, abbiamo diversi pupini nuovi in famiglia :D), la seconda è un telefonatissimo regalo che le ho fatto per il suo compleanno, che appunto cade a metà novembre. Si possono trovare rispettivamente in farmacia e in profumeria.
E lei, con il fiuto tipico delle donne sagge, dopo aver guarito i leggeri arrossamenti della sua pargola, ha provato la crema per il viso, mettendosela ogni mattina, per poi completare l'opera con quella per il corpo alla sera, prima di addormentarsi.
Il risultato è impressionante per quanto è buono. Il mese scorso S. mi ha fatto vedere la sua nuca, ritornata bianca e uniforme, ma anche i suoi gomiti, che ha iniziato a curare più tardi, si stanno schiarendo e risanando. Ne sono stata felicissima come sono felice per chiunque dei miei affetti quando riesce ad ottenere anche un piccolo beneficio. E poi ammettiamolo: quando una donna ha una bella pelle, sana e curata, è già a buon punto!

lunedì 5 novembre 2012

Questa avrei dovuto scriverla un mese fa - Lady Gaga, alias una magretta che ingrassa e si chiarisce

Onestamente il caso Fiorito e un'improvvisa piccola passione per la politica devono avermi distolta troppo rapidamente dalla recente notizia dei chili presi ultimamente da Lady Gaga.
In verità già qualche mese dopo l'uscita del video di "Bad Romance" (quello in cui appariva filiforme, con tanto di colonna vertebrale posticcia in evidenza), nel 2010 Mother Monster era apparsa bella infloridita sul palco, cantando, ballando e suonando il piano con un'abbondanza carnale cui lei stessa accennò ai fan, fra una nota e l'altra, facendoli ulteriormente delirare ed applaudire.




Lo scorso settembre però, l'amata miss Germanotta ha fatto riparlare del suo sovrappeso fotografandosi in bikini tanga, scalza e struccata, per la gioia dei fan e degli utenti dei social network.


Il motivo? Una risposta orgogliosa ai media che le criticavano l'aumento di peso, ma soprattutto una campagna social anti anoressia e bulimia a favore della bellezza naturale, per tirare fuori e affrontare (proprio con autoritratti "difettosi") le insicurezze legate al fisico ed i conseguenti disturbi del comportamento alimentare. Si, perchè la talentuosa popstar ha ammesso di aver lei stessa sofferto di sbalzi di peso non sani. E la canzone "Born this way" è molto probabilmente un inno all'autoaccettazione, di natura sessuale e fisica.

A me personalmente questa cantante piace molto, anzi è una delle mie artiste preferite. In questa occasione, però, non poteva non far scattare le mie solite elucubrazioni riguardo il tema "magrezza vip". Trovo che il gesto di LG sia ammirevole, perchè è un outing che potrebbe aiutare migliaia di ragazze più o meno giovani ad ammettere ed affrontare un problema di salute non solo mentale, però alcuni dettagli della vicenda sono un po' controversi. Nei suoi autoscatti, LG non è certo giunonica, ha i suoi bravi muscoli nelle cosce e un po' di sedere, ma niente di trascendentale; non ha nemmeno la pancetta, come quella ben più visibile di due anni fa. Che abbia scelto un momento in cui si sentiva pronta non solo di testa, ma anche di corpo? Che fosse cioè "ingrassata ma non troppo" e quindi più adatta a donare la sua immagine nature alla Rete? O che fosse semplicemente stufa delle critiche, proprio quando il suo peso si era assestato ad una taglia tutto sommato normale e gradevole?

E' molto più recente, su un sito di notizie, la sua ultima apologia: LG si sarebbe autodifesa a spada tratta da ulteriori insinuazioni, critiche e curiosità morbose, replicando che ci sono questioni più importanti al mondo di cui parlare che i suoi 14 kg in eccesso e tirando in ballo la collega Adele, di cui non importa a nessuno del numerino che le mostra la bilancia.

Fragilità? Insofferenza? Bisogno di una relativa normalità? Ma mia adorata LG, così è la vita: se sei famosa e normopeso, per non dire magretta, ma ti capita di lievitare un po', i media non perderanno tempo, contandoti i chili presi e sparando a zero...soprattutto se hai l'abitudine di indossare body, shorts e bikini. Succede alle comuni mortali da 800 euro al mese subire occhiate-radiografie, squadrature e insinuazioni nonostante un abbigliamento castigato!
Esempio 1:
V (con un dito steccato): Ciao Tizia! Come stai?
T: Ciao Vane! Tutto bene grazie! Ma.....sbaglio o sei un po' ingrassata?
V: Eh si, un pochino, mannaggia!
T: No, ma stai benissimo lo stesso! E comunque non si vede tanto!
V: Meglio così, eheheh! ((beh, più del dito di sicuro si vede...))

Esempio 2:
V (appena tinta di rosso): Oh, ciao Caia!
C: Vaneee! Ti trovo diversa che hai fatto?
V: Diversa? Eheh, in meglio o in peggio?
C: No cioè mi spiego hai messo su un po' di ciccia vero? No perchè hai più sedere più pancia ma appena appena eh non ti offendere che se te lo dico io puoi fidarti che non lo dico per cattiveria o per invidia anzi hai fatto proprio bene quel che non ammazza ingrassa un po' di carne ci vuole i ragazzi vogliono toccare ciccia mica ossa e che vuoi sembrare una bimbetta in eterno cominciamo ad avere un'età zitta io invece dovrei dimagrire dovrei mettermi a dieta non ne posso più scoppio ma devo riprendere in palestra fare spinning e zumba ma il corso è affollatissimo roba che entri e scappi urlando acquagym no mi vergogno ma sai non trovo più il mio costume intero quello della Calzedonia pagato sessanta euri porca zozza poi fuori dall'acqua mi raffreddo subito sto due settimane al tappeto influenza raffreddore mal di schiena e spreco tutto l'abbonamento mensile costa quanto un colpo accidenti a loro cavoli è due anni che vado in quella bettola di palestra almeno uno sconticino me lo potrebbero fare.......

lunedì 30 luglio 2012

Ritocchino o vacanza?

Ieri sera, in trepidante attesa per le finali di Federica Pellegrini e di Filippo Magnini, mi sono vista un servizio di un telegiornale Mediaset che diceva che sempre più italiani rinuncerebbero alla vacanza estiva per potersi regalare un ritocchino dal chirurgo plastico.


Cooooosaaaaaa?????? Avevo capito beneee??????


Intanto, ho notato che avevano intervistato persone già in vacanza, per cui, eventualmente, il ritocchino lo dovranno rimandare all'anno prossimo, sempre se avranno ancora due spiccioli da parte; poi si erano rivolti perlopiù a persone in età senior, quindi con addosso i segni del tempo. Il che non mi è sembrato tanto corretto - teledipendenti si, noi italiani, ma mica scemi! Un conto è intervistare una persona con un chiaro difetto fisico (nasone, orecchie sporgenti, verruche, alluce valgo), ma coinvolgere in simili dilemmi persone over fifty non è bello nè sensato, anche se purtroppo ora, più che al ritocco, tanti sognano il miracolo o, peggio, l'assurdità, magari con in testa il seno della tale vip, il sedere di quell'altra, la bocca di quell'altra ancora... E comunque, la chirurgia plastica era nata con un certo scopo che ora è stato completamente frainteso e commercializzato.
In più, al di là di rischiare la vita per cambiare aspetto, rinunciando alla propria originalità a favore di un pezzo di bellezza omologata e standardizzata, bisogna tener presente ciò a cui si dice no - anche se potrò sembrare esagerata.
O voi che state per farvi tagliuzzare da un chirurgo e cacciare fuori somme di euri a cinque cifre, siete sicuri di non preferire questo?


O questa bella capitale europea (ce ne sono altre 45 comuque)?


O questo famosissimo parco americano?



O questo suggestivo paesaggio orientale? Sicuri sicuri?


Le emozioni e le soddisfazioni che simili viaggi possono dare ovviamente sono astratte, non ho potuto certo postarle qui, ma non mi sarebbe dispiaciuto farlo :D :D :D
Pensateci bene, perchè se nonostante tutto preferite ancora sottoporvi ad una liposuzione, ad un ingrandimento del seno o ad un ringiovanimento facciale, siate leali e ammettete che avreste potuto fare un po' di azione preventiva sul vostro corpo e sulla vostra anima e non dovervi ridurre a desiderare di andare sotto i ferri per sembrarvi meno brutti.

PS: se poi qualcuno vuol provare ad indovinare i nomi delle località sopracitate, è il benvenuto!

lunedì 11 giugno 2012

Let's talk about her....

About Cellulite. Yes, you read correct!

"La cellulite fa schifo!", gridò anni addietro Wanna Marchi.

"La cellulite è una malattia", disse la pubblicità della Somatoline, che osò aggiungere, perculando mezzo mondo occidentale femminile, "La combatti dormendo".

A parte che quando dormo a fatica combatto la stanchezza, ma la cellulite davvero no, anzi, magari si espande proprio mentre faccio i miei sogni grotteschi! Ne ho poca, ma sempreverde, roba che non si schioda, si attenua (con massaggi al bicarbonato o con uno scrub, con creme, con spicchi limone passati sulla parte incriminata, con una dieta giusta, tanta acqua e attività fisica) ma non se ne vuole andare del tutto, si riduce ma non vuole dare le dimissioni. Peggio di un parlamentare!

La cosa buffa, ma nemmeno tanto, è che ce l'ho pur non pesando molto. Eh si: normopeso non coincide con astensione dai piccoli inestetismi femminili - non che sia il mio obiettivo. E fra le mie amiche e conoscenti, di cui l'80% più floride di me, non ce n'è una che abbia più buchini della sottoscritta; addirittura la Chiarina, una fuscella di 45 kg, due estati fa sfoggiò un po' di pelle a buccia d'arancia perchè aveva appena concluso una cura ormonale, e di lì a poco rimase incinta! E io che invece sembro perennemente superimpasticcata di estrogeni!

Eppure, guai a parlarne! Ecco illuminanti esempi:

A cena, chiacchiere fra donne
V: "Mi piace tanto usare le creme.... Uso una crema dell'Erbolario e un'altra profumata Roberto Cavalli per braccia e gambe, una termale per le mani e una effetto-freddo della Bottega Verde per la cellulite..."
Interlocutrice 1 (e parte l'espressione KenShiro inca**ato): "Ma che c'hai te, la cellulite? Ma nel cervello, vedi..."
V: "........ ((Veramente su cosce e natiche))".


Al mare, fra donne
V: "Eh si, sto facendo un po' di aerobica e passeggiate,  per vedere di levarmi un po' questa cellulite..."
Interlocutrice 2 (e scatta l'occhiataccia Fusar Poli-Margaglio): "Tu la celluliteee? Ma sta' zitta vai...te la cellulite..."
V: "....... ((si, forse è meglio))".


A passeggio, fra donne
Interlocutrice 3: "...e ho comprato la crema rassodante X in farmacia! E' in offerta speciale, che fortuna!"
V: "Che bello dai, e qual è la farmacia? Quasi quasi me la prendo pure io!"
Interlocutrice 3 (bile in pole position): "Ma mi prendi in giro? A che ti serve a te, guarda come sei secca!"
V: ".... ((e pure un po' frolliccia, prego))".



Quasi quasi mi fotografo una coscia e la pubblico qui sul blog....