Non è stata una tragedia, né un massacro: è stata un'ecatombe di 129 morti e oltre 300 feriti, di cui un terzo gravissimi:
Vorrei qui esprimere il mio dolore per le tante, troppe vittime anche di giovane età, ma anche il mio ribrezzo, disgusto e rabbia nel vedere gli abitanti una città storica, una capitale dell'arte, della cultura, della bellezza e della vita come appunto Parigi massacrati e oltraggiati da una minoranza di fanatici ultraviolenti senza leggi né regole tranne quella arbitraria che li autorizza a storpiare ed estremizzare un testo religioso per giustificare la loro smania di potere e sangue. Né mi consola o tranquillizza ricordarmi che la storia si ripete e già in passato piccoli manipoli di violenti organizzati avevano assaltato e sottomesso popolazioni più grandi e ahiloro più pacifiche e impreparate.
Hollande, o come dice l'Isis "l'imbecille di Francia", ha già risposto con i fatti facendo bombardare la Siria, sono stati inaspriti i controlli, nelle dogane, arrestate e fermate persone coinvolte o sospette e sospesi tour musicali di famose band, amichevoli di calcio ed eventi culturali tra cui un convegno sull'Islam e l'islamofobia indetto dall'ordine dei giornalisti fissato a Firenze per questo sabato ma...basterà? Si calmerà la situazione? Saranno vere le minacce verso città come Roma, Londra e New York? E il mese prossimo cosa accadrà al Giubileo, visto che già all'Expo di Milano è andata di lusso???
E non ultimo, staremo relativamente tranquilli nell'assistere al prossimo campionato europeo di calcio, fissato a giugno proprio in Francia?
