La scorsa settimana si è laureata una mia giovane e simpatica amica. Dopo giorni di confabulazioni e un sopralluogo al centro commerciale, il giorno stesso della cena sono andata con un amico comune a comprare il regalo. Andiamo nel negozio della marca X tanto amata dalla neolaureata e cerchiamo un certo maglione -vestito bello colorato, dalla stessa adocchiato mesi prima. Dopo venti minuti di ricerche tipo cani antidroga, troviamo l'oggetto in questione: bello e variopinto, disponibile solo nella taglia S, d'altronde è una fine serie. Scatta però il dubbio: andrà bene 'sta taglia, andrà male? Tanto per torturarmi, mi offro di provare il maglione-vestito, visto che la festeggiata è normopeso come me, e magari da questo possiamo renderci conto se potrebbe andarle bene o no.
Superata la fila ai camerini prova, dopo i defilè di tre 40enni accanite che si erano appartate con 3 capi da testare, entro nel claustrofobico bugigattolo e indosso, con una certa fatica, il capo d'abbigliamento (perché oltre ad essere una S è pure un modello slim, quindi è di quelli che aderiscono modello sottovuoto) e mi guardo allo specchio, osservata costantemente dal mio accompagnatore. La prima impressione è un melanconico dejavù: sembro una salsiccia vestita, questa volta a strisce, quadri e fantasie varie. Cerco però di ragionare: non è per il mio fisico, ma per quello della mia amica...ma come le andrà? Perché la vera domanda, l'unica che dovevo pormi, era: come è fatta lei??? Panico, vuoto totale tipo domanda shock ad un esame universitario. Eppure non sarebbe un quesito difficile. Ma mi rendo conto che non ho molti criteri sulla fisicità di questa ragazza, che conosco da un paio di anni e recentemente ho visto sempre con indosso maglie e maglioni larghi. E' un po' a mandolino tipo me, ok, è l'unica cosa che so con certezza. Ma i dubbi mi assalgono: è più bassa di me o siamo alte uguali? E la sua taglia di seno è maggiore rispetto alla mia prima scarsa? Ma di busto è esile o è più robusta? E le spalle, normali o strette? Mi sembra di non sapere nulla, di averla sempre e solo vista per come è di carattere: socievole, disponibile, dinamica. Potrei parlare a lungo del suo sorriso, del colore dei suoi capelli, dei suoi tatuaggi, ma ignoro le sue dimensioni!!!
Alla fine abbiamo corso il rischio e abbiamo preso il maglione-vestito, assieme ad un bel cappello invernale con ponpon. "Male che vada, lo cambierà - abbiamo pensato - poi a breve andrà all'estero e magari perderà qualche etto...".
Lì per lì mi sono data della stupida o della cieca: come si fa a vedere senza guardare? Poi però ho preferito pensare a me come ad una persona molto affettuosa e in buona fede soprattutto verso le amiche, forse anche un po' buonista, ma che vede solo il meglio delle persone e non bada troppo alla loro conformazione fisica. La prossima volta, però, prenderò io in mano le redini dell'acquisto di un regalo e opterò per libri o trucchi!
Piccole soluzioni per piccoli problemi - Vanessa 3.0, The Rimini Age
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martedì 26 novembre 2013
mercoledì 15 maggio 2013
Pensieri passati e azioni presenti. Insomma, la differenza tra il dire e il fare
Che divertimento se per caso dovessi stare in casa da sola qualche giorno, che figo, che spasso!
Sono due settimane che mia mami è ricoverata in ospedale.
I miei pasti? Sofficini, cordon bleu, pizza, bastoncini Findus e ogni tanto qualche minestrone in barattolo (molto Pop, tra l'altro :D)!
I miei pasti? Primo+ contorno a pranzo, secondo+contorno a cena, con ottimizzazione di avanzi, cibo fresco prima e cibo congelato dopo, con un occhio alle scadenze e al consumo di frutta e yogurt.
Il mio abbigliamento? Magliette rock, felpe colorate e jeans strappati giorno e notte, yeee!
Il mio abbigliamento? Comodo per le pulizie e basic chic per il lavoro, con grande uso di camicette e collanine con ciondolo.
Le pulizie? E' sufficiente spazzare al mattino e lavare tutti i piatti della giornata la sera. Per il resto si vedrà!
Le pulizie? Praticamente tutto, dallo straccio per terra ai vetri, dalla polvere fino alle lavatrici quasi quotidiane, incluso il "rassetto" della lettiera del mio gattone. Non voglio mica ritrovarmi un metro di zozzo in casa!
La spesa? Un divertimento in cui si riempie il carrello di schifezzine, dolcetti, cioccolata e qualche prodotto di bellezza!
La spesa? Essenziale e super razionale, con stadera e calcolatore. E veloce, che non ho tempo da perdere e ho mille cose da fare.
Il tempo libero? Letture, film, film, letture! E magari un po' di fitness!
Il tempo libero? Col contagocce, quindi zero libri e solo un po' di trucco serio, fondotinta in primis.
Il dettaglio quotidiano? Televisione e computer sempre accesi e musica ad alto volume il più possibile!
Il dettaglio quotidiano? Le visite all'ospedale a mia mami, con tanto di ricambi puliti e ritiro della biancheria sporca. E il cellulare sempre in carica, che la batteria sta invecchiando alla velocità della luce.
Le serate? Folte di amici, con tanto di cena trash, birra, musica e playstation!
Le serate? Ovviamente in casa, tranne i sabati con Fianchi Stretti e la nipotina e un venerdì con un paio di amiche....ma con l'orologio sott'occhio e poca voglia di farmi la seconda birra.
Sono due settimane che mia mami è ricoverata in ospedale.
I miei pasti? Sofficini, cordon bleu, pizza, bastoncini Findus e ogni tanto qualche minestrone in barattolo (molto Pop, tra l'altro :D)!
I miei pasti? Primo+ contorno a pranzo, secondo+contorno a cena, con ottimizzazione di avanzi, cibo fresco prima e cibo congelato dopo, con un occhio alle scadenze e al consumo di frutta e yogurt.
Il mio abbigliamento? Magliette rock, felpe colorate e jeans strappati giorno e notte, yeee!
Il mio abbigliamento? Comodo per le pulizie e basic chic per il lavoro, con grande uso di camicette e collanine con ciondolo.
Le pulizie? E' sufficiente spazzare al mattino e lavare tutti i piatti della giornata la sera. Per il resto si vedrà!
Le pulizie? Praticamente tutto, dallo straccio per terra ai vetri, dalla polvere fino alle lavatrici quasi quotidiane, incluso il "rassetto" della lettiera del mio gattone. Non voglio mica ritrovarmi un metro di zozzo in casa!
La spesa? Un divertimento in cui si riempie il carrello di schifezzine, dolcetti, cioccolata e qualche prodotto di bellezza!
La spesa? Essenziale e super razionale, con stadera e calcolatore. E veloce, che non ho tempo da perdere e ho mille cose da fare.
Il tempo libero? Letture, film, film, letture! E magari un po' di fitness!
Il tempo libero? Col contagocce, quindi zero libri e solo un po' di trucco serio, fondotinta in primis.
Il dettaglio quotidiano? Televisione e computer sempre accesi e musica ad alto volume il più possibile!
Il dettaglio quotidiano? Le visite all'ospedale a mia mami, con tanto di ricambi puliti e ritiro della biancheria sporca. E il cellulare sempre in carica, che la batteria sta invecchiando alla velocità della luce.
Le serate? Folte di amici, con tanto di cena trash, birra, musica e playstation!
Le serate? Ovviamente in casa, tranne i sabati con Fianchi Stretti e la nipotina e un venerdì con un paio di amiche....ma con l'orologio sott'occhio e poca voglia di farmi la seconda birra.
giovedì 12 luglio 2012
Nutella, saldi e autoscatto
Intanto, una news mangereccia, diciamo in negativo: a casa mia, negli ultimi tre giorni - quindi nel pieno del caldo causato dal ciclone Minosse - il famoso barattolo di Nutella da 750 gr compratomi dallo zio M. è stato non solo avviato, ma letteralmente dimezzato! E ad attingervi siamo state in tre: mia madre, io e mia cugina Fianchi Stretti, che con la scusa della gravidanza ogni tanto si invita a pranzo da noi (ma è la benvenuta, ovvio :D) e si concede, invogliando anche le padrone di casa a mangiarlo, un ammazzacaffè da 550 Cal ogni 100 gr :D :D :D Insomma, abbiamo fatto le tre porcelline!!!
Ieri poi, grandi acquisti al mercato. Con i primi saldi mi sono fatta un po' di regalini da sbavo. Visto che il mio misero armadio ha appena tre ante, ho applicato la mia solita tecnica: poche cose e assolutamente non doppioni di capi che ho già, niente colori bizzarri, niente tessuti poco traspiranti, niente paillettes e fiocchetti. Il primo bottino è il seguente:
- canotta grigia lunga con scritto in inglese "meglio tardi che mai" a 4 €
- camicina da baseball originale made in USA a 3 €
- sandali neri con zeppa 4 cm a 10 €
- pezzo sopra di costume a fascia nero, taglia S, a 8 €.
Guardare e ammirare, prego:
| Un po' di cosucce carine - le zeppe mi mancavano, la scorsa settimana ne ho buttato un paio vecchio, distrutto! |
| Camuffare la foto mi sembrava il minimo sindacale, per un pelino di privacy e dignità :D |
Non mi commento, ma di certo non mi lamento, anche perchè qui in questo scatto mi era diminuita molto la pancetta da gonfiore - ma fra uno-due giorni mi verranno le mestruazioni, quindi mi ritroverò con un po' di liquidi in eccesso!
lunedì 9 luglio 2012
Cose che capitano
Sto leggendo, nemmeno con molta attenzione, il libro "Smettere di fumare è facile se sai come farlo", e sono arrivata più o meno a pagina 40. In questo punto si parla di dipendenza da nicotina, ma anche del fatto che molti fumatori in molti casi sanno benissimo autolimitarsi, non fumando nell'auto nuova propria o dell'amico, o vicino ai bambini o in casa di chi non vuole che lo si faccia, eccetera. "Cavoli, è veeero", mi sono detta. Ma mi sono più stupita quando ho letto che molti tabagisti si accendono una sigaretta pur non avendo propriamente voglia di fumare. "Cavoli, è veeero! - mi son ridetta - Ma lo stesso vale anche per il cibo! E capita anche a me! Continuamente!!!" Ebbene si, anche ad una taglia media come me succede di mangiare o continuare a farlo per inerzia, pur essendo già sazia o pur non avendo i classici borbottii allo stomaco! E dire che, proprio all'inizio di questo mio blog, avevo speso fior di paroloni e frasine fighe quali "per dimagrire basta ridurre le porzioni, diminuire pasta e dolci, evitare a poco a poco le schifezze". Adesso invece questo libro, che sto sfogliando per pura curiosità visto che nemmeno fumo, mi ha messo davanti allo specchio facendomi pensare che se ancora non ho perso quanto avrei voluto è forse perchè a volte mangio senza appetito e senza necessità. Ah ah ah. Va beh, un po' di autocritica non fa mai male!
domenica 29 aprile 2012
Avanti, alla cieca
In una settimana sterile dal punto di vista dei post, ecco un mini aggiornamento: con la mia alimentazione controllata sto andando avanti, ma appunto alla cieca. Senza cioè un'idea circa i risultati visivi. Non mi sono pesata, non mi sono misurata, non ho più provato pantaloni che mesi addietro mi stavano ma non mi si chiudevano. A causa del freddo e delle mestruazioni (che ho sempre avuto, anche dopo la forte perdita di peso cui accennai alla mia lettrice Sara), ho fatto poco movimento e soprattutto mi sono vestita in maniera monotona e ingolfante. I soliti 3-4 maglioni a rotazione, il piumino intermedio, il colore nero che domina sovrano per le uscite serali. E se non mi vedo fisicamente, non mi faccio un'idea di come sono davvero. Perchè un mio problema è questo: non mi rendo conto quanto sono pesante, quanto sono magra o normale o arrotondata. Disagio che dipende anche dal fatto che non ho specchi grandi a casa, solo roba da mezzo busto in su, male illuminato e da luce elettrica. E quel poco del mio corpo che vedo riflesso, non mi fa notare grandi differenze rispetto a tre mesi fa, in cui ho iniziato a ridurre gli zuccheri.
(Questa non sono io, nè potrò mai esserlo, non avendo a casa un angolo così spazioso e luminoso)
Confrontarmi con le altre ragazze? Una perdita di tempo. Fermo restando che le ragazze "ossute" le noto a distanza e le percepisco palesemente ben più leggere di me, la maggior parte delle mie amiche come anche conoscenti e sconosciute del tipo "morbido" mi sembrano normali, simili a me, anche se poi, parlando, viene fuori che hanno dieci-quindici chili in più. E questa cosa mi fa sempre cascare dal pero. E quasi tutte, dalle normopeso alle cicciottine, mi sembrano superdotate in fatto di seno oltre che ben bilanciate fra sopra e sotto, mentre io ho una visibile scarsità di davanzale. Anche nelle conversazioni più rilassate, tendo ad attribuire alla tale amica o al tal cugino sempre un peso inferiore a quello reale, a volte suscitando qualche sorriso per la mia "ingenuità". che poi, appunto, è come se fosse una "cecità".
Lo stesso mio aumento di peso dell'ultimo anno non me lo sono visto subito, l'ho constatato attraverso i capi d'abbigliamento inutilizzabili - prima uno, poi due, poi dieci. Poi recentemente è accaduto che, vestita non dico bene, ma nemmeno ingolfata (un paio di jeans a sigaretta con ballerine, non certo un tacco 12!), passando davanti ad una vetrina o ad uno specchio a figura intera a casa di amici...sono rimasta a bocca aperta. Non tanto perchè quel che ho visto era bello o brutto, longilineo o goffo, ma perchè quell'immagine ero io, eccomi! E solo allora ho potuto rendermi conto, in minima parte, se ero affinata, se avevo un po' di gonfiori evidenti, se avevo i fianchi goderecci.
Va beh, come si dice? Un po' per volta, anche se a tentoni. E magari a Natale mi faccio regalare una bilancia funzionante e uno specchio a parete con faretti bianchi. Intanto, vado avanti con poca pasta, dolci al minimo e tanta verdura di stagione!
(Questa non sono io, nè potrò mai esserlo, non avendo a casa un angolo così spazioso e luminoso)
Confrontarmi con le altre ragazze? Una perdita di tempo. Fermo restando che le ragazze "ossute" le noto a distanza e le percepisco palesemente ben più leggere di me, la maggior parte delle mie amiche come anche conoscenti e sconosciute del tipo "morbido" mi sembrano normali, simili a me, anche se poi, parlando, viene fuori che hanno dieci-quindici chili in più. E questa cosa mi fa sempre cascare dal pero. E quasi tutte, dalle normopeso alle cicciottine, mi sembrano superdotate in fatto di seno oltre che ben bilanciate fra sopra e sotto, mentre io ho una visibile scarsità di davanzale. Anche nelle conversazioni più rilassate, tendo ad attribuire alla tale amica o al tal cugino sempre un peso inferiore a quello reale, a volte suscitando qualche sorriso per la mia "ingenuità". che poi, appunto, è come se fosse una "cecità".
Lo stesso mio aumento di peso dell'ultimo anno non me lo sono visto subito, l'ho constatato attraverso i capi d'abbigliamento inutilizzabili - prima uno, poi due, poi dieci. Poi recentemente è accaduto che, vestita non dico bene, ma nemmeno ingolfata (un paio di jeans a sigaretta con ballerine, non certo un tacco 12!), passando davanti ad una vetrina o ad uno specchio a figura intera a casa di amici...sono rimasta a bocca aperta. Non tanto perchè quel che ho visto era bello o brutto, longilineo o goffo, ma perchè quell'immagine ero io, eccomi! E solo allora ho potuto rendermi conto, in minima parte, se ero affinata, se avevo un po' di gonfiori evidenti, se avevo i fianchi goderecci.
Va beh, come si dice? Un po' per volta, anche se a tentoni. E magari a Natale mi faccio regalare una bilancia funzionante e uno specchio a parete con faretti bianchi. Intanto, vado avanti con poca pasta, dolci al minimo e tanta verdura di stagione!
mercoledì 15 febbraio 2012
Lo specchio che non ti risparmia niente
"Ma che dimagrisci a fare?? Sei magra!"
Meno di prima, fidati
"Ora non ti metterai a dieta solo per due o tre chili in più?"
Dipende da dove e come si sono messi quei chili
"Guarda, rimani così, è la cosa migliore, credimi"
E i cinque paia di jeans che non mi si chiudono me li ricompri tu?
"Ma dove hai la pancia???"
Qui guarda, è 'sta cosa che straborda dai pantaloni
"Tu culona? Ma sta' zitta va'..."
Sono 98 cm di fianchi. E ora che fai, check, fold o abbandoni la partita?
Nel mio gruppetto sono sempre stata fra quelle di corporatura media, con qualche periodo di maggiore asciuttezza. Ero una di quelle che si saziava con poco, cui bastava una fetta di torta alle feste, che non doveva assaggiare tutto perchè se no "rimaneva col dubbio", quella che non stravedeva per le patatine nè per i salatini, che non voleva mai assaggiare i dolci del luna park (tipo le tavolette di croccante con quella specie di melassa sopra, o lo zucchero filato), che accettava un cioccolatino in casa altrui solo al terzo invito.
Ora che ho quasi 27 anni, non posso certo dire di essere una balena, però sono due estati che mangio di più, inutile negarlo, e sono più piena del solito. E quando si è 1 metro e 61 come me, passare da 50-51 kg a 55 non è poco. Mi sono resa conto di come ero a metà gennaio; ero andata ad un pub con musica dal vivo, vestita con un abito-maglia nero, lungo fin sopra il ginocchio, maniche ampie e piccolo scollo a V; mi sono ritrovata seduta vicino ad uno specchio e, alzatami per andare a prendere da bere, ho visto la mia immagine riflessa: sederotta, con la pancetta, quasi senza stacco vita....sembravo una mia amica che ha partorito da poco!!! Mi sono ricontrollata pure più tardi, credendo di essermi vista da un'angolazione sbagliata, e invece no, quel caciocavallo ero io. Mi sentivo davvero a disagio, quasi mi sono vergognata. Basta, non dico altro. Certo i capelli corti non mi aiutano, ho pensato, ma davvero sembravo uscita dal reparto ostetricia di un ospedale...
Quella sera ho avuto l'intelligenza di non demoralizzarmi troppo e pensare a divertirmi, ma l'indomani ero risoluta: darci un taglio con le calorie e fare movimento.
Meno di prima, fidati
"Ora non ti metterai a dieta solo per due o tre chili in più?"
Dipende da dove e come si sono messi quei chili
"Guarda, rimani così, è la cosa migliore, credimi"
E i cinque paia di jeans che non mi si chiudono me li ricompri tu?
"Ma dove hai la pancia???"
Qui guarda, è 'sta cosa che straborda dai pantaloni
"Tu culona? Ma sta' zitta va'..."
Sono 98 cm di fianchi. E ora che fai, check, fold o abbandoni la partita?
Nel mio gruppetto sono sempre stata fra quelle di corporatura media, con qualche periodo di maggiore asciuttezza. Ero una di quelle che si saziava con poco, cui bastava una fetta di torta alle feste, che non doveva assaggiare tutto perchè se no "rimaneva col dubbio", quella che non stravedeva per le patatine nè per i salatini, che non voleva mai assaggiare i dolci del luna park (tipo le tavolette di croccante con quella specie di melassa sopra, o lo zucchero filato), che accettava un cioccolatino in casa altrui solo al terzo invito.
Ora che ho quasi 27 anni, non posso certo dire di essere una balena, però sono due estati che mangio di più, inutile negarlo, e sono più piena del solito. E quando si è 1 metro e 61 come me, passare da 50-51 kg a 55 non è poco. Mi sono resa conto di come ero a metà gennaio; ero andata ad un pub con musica dal vivo, vestita con un abito-maglia nero, lungo fin sopra il ginocchio, maniche ampie e piccolo scollo a V; mi sono ritrovata seduta vicino ad uno specchio e, alzatami per andare a prendere da bere, ho visto la mia immagine riflessa: sederotta, con la pancetta, quasi senza stacco vita....sembravo una mia amica che ha partorito da poco!!! Mi sono ricontrollata pure più tardi, credendo di essermi vista da un'angolazione sbagliata, e invece no, quel caciocavallo ero io. Mi sentivo davvero a disagio, quasi mi sono vergognata. Basta, non dico altro. Certo i capelli corti non mi aiutano, ho pensato, ma davvero sembravo uscita dal reparto ostetricia di un ospedale...
Quella sera ho avuto l'intelligenza di non demoralizzarmi troppo e pensare a divertirmi, ma l'indomani ero risoluta: darci un taglio con le calorie e fare movimento.
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